HighLevel corregge i picklist di Create/Update Record: tornano i valori dinamici
HighLevel ha corretto un problema nei campi dropdown delle azioni Create Record e Update Record: i picklist a selezione singola possono di nuovo ricevere merge tag e altri valori dinamici nei workflow.
Fonte primaria consultataTL;DR: HighLevel ha corretto un problema che impediva ai campi dropdown a selezione singola, usati nelle azioni di workflow Create Record e Update Record, di accettare e mostrare correttamente valori dinamici. Ora questi campi dispongono di un selettore tra modalità Standard e Dynamic: la prima mantiene la picklist ricercabile, incluse eventuali opzioni con immagini; la seconda permette di inserire un valore testuale e usare il custom value picker per aggiungere merge tag provenienti da trigger, formatter o webhook in ingresso. La correzione riguarda anche le azioni sui record associati, sia nei workflow basati sui contatti sia in quelli dedicati ai custom object. Attenzione: passando da una modalità all'altra, il valore presente viene cancellato intenzionalmente e va reinserito.
In sintesi
HighLevel ha pubblicato una correzione per i dropdown delle azioni Create Record e Update Record nei workflow. Il problema interessava i campi picklist a selezione singola: configurazioni salvate con un valore dinamico, per esempio un merge tag, potevano riaprire il campo vuoto, senza alcuna opzione selezionata. Inoltre, non era possibile inserire un nuovo merge tag nel dropdown.
Secondo il changelog ufficiale di HighLevel, i campi single-select coinvolti ora includono le modalità Standard e Dynamic, già presenti nell'azione Update Contact Field. L'obiettivo della modifica è consentire sia la scelta controllata da un elenco sia l'alimentazione del campo con dati prodotti durante l'esecuzione del workflow.
È una correzione rilevante per agenzie, consulenti CRM e team operativi che usano GoHighLevel per creare o aggiornare record in modo condizionale, specialmente quando il valore del dropdown dipende da informazioni del contatto, dall'elaborazione di un formatter o dal payload ricevuto attraverso un webhook.
Cosa cambia nei picklist di Create Record e Update Record
La novità non modifica la logica di tutti i tipi di campo, ma interviene con precisione sui dropdown single-select nelle azioni interessate. In precedenza, un campo configurato con un valore non coincidente con un'opzione della picklist poteva apparire senza selezione quando veniva aperto. Questo rendeva difficile sia controllare le automazioni già impostate sia aggiungere nuove espressioni dinamiche.
Con l'aggiornamento, HighLevel distingue due modalità:
- Standard: mostra la picklist ricercabile. La fonte precisa che in questa modalità sono comprese anche le opzioni con immagini.
- Dynamic: sostituisce la scelta dall'elenco con un input testuale e il custom value picker. Qui si possono inserire merge tag provenienti dal trigger del workflow, da un formatter o da un inbound webhook.
Un altro aspetto pratico riguarda le configurazioni esistenti. Se un valore salvato non corrisponde a una delle opzioni disponibili nella picklist, HighLevel indica che il campo si aprirà automaticamente in modalità Dynamic. In questo modo, una configurazione già presente dovrebbe essere visualizzata nel modo in cui è stata originariamente impostata, anziché risultare apparentemente vuota.
La modifica copre Create Record, Update Record e le rispettive azioni per record associati. L'ambito dichiarato comprende sia i workflow contact-based sia quelli relativi ai custom object. Non si tratta quindi di un intervento limitato al solo aggiornamento dei dati del contatto.
A chi serve questa correzione
La correzione è utile soprattutto a chi costruisce workflow con campi a valori predefiniti ma non sempre statici. Un caso tipico è il popolamento di un record personalizzato in cui lo stato, la categoria, la provenienza o un'altra proprietà dropdown deve essere valorizzata usando un dato disponibile solo nel contesto di esecuzione.
Può essere pertinente, per esempio, quando:
- un workflow riceve dati da un webhook e deve scrivere un valore nel record;
- un formatter prepara o trasforma un dato che poi viene usato in una proprietà a selezione singola;
- un trigger espone un'informazione da trasferire al record creato o aggiornato;
- una configurazione storica contiene già merge tag o valori personalizzati che non coincidono con le opzioni della picklist;
- si usano record associati per collegare e aggiornare entità in un processo CRM più articolato.
Il valore dell'aggiornamento non sta nell'aggiunta di un nuovo tipo di automazione, ma nel ripristino della flessibilità attesa nella compilazione dei dropdown. Questo può ridurre le ambiguità durante la manutenzione dei workflow: un valore dinamico salvato non dovrebbe più essere scambiato per un campo non configurato soltanto perché l'interfaccia non lo mostrava.
Per chi lavora con dati che arrivano da fonti esterne, il custom value picker è particolarmente importante. Sul tema dei dati esposti nei selettori dinamici può essere utile anche il nostro approfondimento su Message ID negli Email Events nel Dynamic Picker e nei webhook, che tratta un aggiornamento distinto ma collegato alla disponibilità di variabili nei flussi HighLevel.
Come funzionano Standard e Dynamic secondo la fonte
La documentazione del changelog descrive una separazione chiara tra selezione controllata e inserimento dinamico. In Standard, l'utente lavora sulla picklist ricercabile, scegliendo fra le opzioni previste dal campo. È l'impostazione più coerente quando il workflow deve assegnare sempre uno dei valori già definiti nella proprietà.
In Dynamic, invece, il campo diventa un input di testo dotato di custom value picker. La fonte ufficiale specifica che da qui è possibile inserire un merge tag disponibile dal trigger, da un formatter oppure da un webhook in ingresso. Il dato effettivo dipende quindi dal contesto e dalla configurazione del workflow: il toggle abilita l'inserimento dinamico, ma non garantisce che qualunque valore prodotto sia semanticamente o tecnicamente valido per la proprietà di destinazione.
HighLevel segnala inoltre un comportamento intenzionale: il cambio di modalità cancella il valore corrente. Se si passa da Standard a Dynamic, o viceversa, occorre reinserire il valore desiderato dopo il passaggio. Non è un'anomalia da ignorare, ma una protezione pensata per evitare che un valore residuo dell'altra modalità venga salvato senza che l'utente se ne accorga.
Poiché i nomi dei comandi, la posizione dei controlli e la disponibilità possono cambiare dopo la data di verifica della fonte, è opportuno usare questa descrizione come riferimento funzionale e confrontarla con l'interfaccia effettivamente disponibile nel proprio account HighLevel.
Passaggi indicati e controlli consigliati
La fonte non pubblica una procedura completa di configurazione passo per passo, quindi non sarebbe corretto presentare un percorso di UI come universale. Indica però con chiarezza i comportamenti da attendersi nei campi single-select delle azioni coperte dall'aggiornamento.
In termini operativi, i controlli più ragionevoli sono:
- individuare le azioni Create Record, Update Record o le relative azioni per record associati che popolano una proprietà dropdown a selezione singola;
- verificare se il valore deve provenire da un'opzione fissa oppure dal contesto del workflow;
- usare Standard per la scelta dalla picklist e Dynamic quando serve un valore o un merge tag ottenuto da trigger, formatter o inbound webhook;
- se si cambia modalità, reinserire il valore perché il campo viene svuotato volontariamente;
- riesaminare le automazioni meno recenti: un valore salvato che non coincide con un'opzione della picklist dovrebbe aprirsi automaticamente in Dynamic;
- verificare con attenzione la coerenza tra il valore prodotto a runtime e le convenzioni del campo di destinazione.
Questo aggiornamento può affiancarsi a una revisione più ampia della struttura dei campi. Per i team che stanno riorganizzando proprietà e raccolta dati, segnaliamo anche la news su campi personalizzati raggruppati e gestione multipla in Forms, Surveys e Quizzes. Le due novità riguardano aree differenti di HighLevel, ma entrambe incidono sulla governabilità dei dati CRM.
Limiti e cosa non cambia
È essenziale distinguere l'ambito della correzione da ciò che rimane invariato. HighLevel afferma che i campi multi-select non sono mai stati interessati dal problema: per loro non è stato modificato nulla. La notizia riguarda quindi esclusivamente i dropdown a selezione singola nelle azioni elencate.
Resta invariata anche l'azione Update Contact Field, che possedeva già il toggle Standard/Dynamic. La correzione estende un comportamento già noto in quell'azione ai casi Create Record e Update Record coperti dall'annuncio, senza dichiarare modifiche ulteriori a Update Contact Field.
Non viene inoltre annunciata una nuova validazione dei valori dinamici rispetto alle opzioni della picklist. Il changelog dichiara che Dynamic consente l'inserimento di un valore tramite input testuale e custom value picker; non attribuisce a questa modifica garanzie su mapping, normalizzazione, conversioni o esiti di business del workflow. Prima di applicare automazioni su dati critici, conviene perciò valutare il formato del valore sorgente e la logica complessiva del processo.
Errori da evitare
Il primo errore è considerare il toggle come un dettaglio solo grafico. Standard e Dynamic corrispondono a due modalità di inserimento diverse: passare dall'una all'altra elimina il valore in corso. Un controllo frettoloso può quindi lasciare il campo senza il dato previsto.
Il secondo è aspettarsi che un merge tag sia gestibile dalla picklist Standard. In base alla fonte, la modalità dedicata all'inserimento di merge tag è Dynamic. Se il workflow richiede un valore derivato dal trigger, da un formatter o da un inbound webhook, questa distinzione va considerata durante la configurazione.
Terzo: non confondere un campo multi-select con il caso risolto dall'aggiornamento. I multi-select non erano coinvolti e non hanno ricevuto cambiamenti. Applicare le conclusioni della news a quel tipo di campo può portare a diagnosi errate.
Infine, non interpretare automaticamente un valore aperto in Dynamic come un errore. HighLevel precisa che i valori salvati non corrispondenti alle opzioni della picklist vengono aperti in quella modalità per rendere correttamente le configurazioni esistenti.
Fonte e disponibilità
Le informazioni riportate derivano dal changelog ufficiale HighLevel del 19 agosto 2026. Nomi delle funzionalità, comportamento dell'interfaccia e disponibilità possono cambiare dopo tale data. Prima di intervenire su workflow attivi, soprattutto se aggiornano record o custom object rilevanti per l'operatività, è prudente verificare la configurazione disponibile nel proprio ambiente.
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Domande frequenti
Quali azioni HighLevel sono interessate dalla correzione?
La fonte indica Create Record, Update Record e le rispettive azioni per record associati, nei workflow basati sui contatti e nei workflow per custom object.
I campi multi-select hanno ricevuto modifiche?
No. HighLevel specifica che i campi multi-select non erano stati interessati dal problema e che per questi campi non cambia nulla.
Cosa accade se cambio da Standard a Dynamic, o viceversa?
Il valore corrente viene cancellato intenzionalmente. Dopo aver cambiato modalità è necessario reinserire il valore desiderato.
Da dove possono arrivare i valori dinamici?
In modalità Dynamic, la fonte indica l'uso del custom value picker per inserire merge tag provenienti da trigger, formatter o inbound webhook.
Update Contact Field cambia con questo aggiornamento?
No. L'azione Update Contact Field aveva già il toggle Standard/Dynamic e, secondo il changelog, rimane invariata.
Perché un valore già salvato può aprirsi in modalità Dynamic?
Se il valore salvato non corrisponde a un'opzione della picklist, HighLevel lo apre automaticamente in Dynamic per visualizzare la configurazione esistente nel modo in cui era stata impostata.
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