Guida rapida: integrare i Custom Values di GoHighLevel per annunci Meta, Google e LinkedIn
I Custom Values nell’Ad Manager di HighLevel permettono di inserire e controllare dati variabili nelle copie degli annunci per Meta, Google e LinkedIn, con mappatura, anteprima risolta e validazioni prima della pubblicazione.

TL;DR: Se oggi il team copia manualmente nome attività, città, telefono, email di supporto o offerta in ogni annuncio, il problema non è solo il tempo impiegato: basta un dato incoerente per generare revisioni e ritardi. HighLevel ha introdotto i Custom Values nelle copie dell’Ad Manager per campagne Meta, Google e LinkedIn. Il risultato operativo verificabile è poter usare chiavi riutilizzabili nel copy, mapparle per la campagna o il sub-account e controllare nell’anteprima il testo risolto prima della pubblicazione. Nomi delle funzioni e disponibilità possono cambiare dopo la data di verifica della fonte ufficiale.
In sintesi
I Custom Values di HighLevel consentono di inserire dati variabili nei campi di copy idonei dell’Ad Manager: per esempio nome dell’attività, città, telefono, email di supporto, offerta o area servita. La fonte ufficiale indica il supporto per le campagne su Meta (Facebook e Instagram), Google e LinkedIn.
La funzione è pertinente sia alle agenzie che lavorano su più sub-account, sia alle PMI che gestiscono campagne ricorrenti con più varianti. Non trasforma la strategia pubblicitaria né sostituisce la verifica del messaggio: interviene sul processo di costruzione, controllo e riuso delle copie.
Questa guida si basa sul changelog ufficiale di HighLevel, Ad Manager: Custom Values in Ad Copy, pubblicato con data 2 luglio 2026. I passaggi descritti come “ufficiali” derivano da quella fonte; le raccomandazioni organizzative sono indicazioni editoriali. L’interfaccia di GoHighLevel può evolvere.
La situazione di partenza
Risposta breve: il processo manuale si complica quando la stessa struttura di annuncio deve contenere dati diversi per campagne, sedi o sub-account.
Il titolare di un’agenzia o il responsabile marketing conosce la sequenza: si prepara una campagna, si adatta il testo a una nuova attività, poi si ricontrollano città, recapiti, denominazione dell’offerta e formulazioni. Se la campagna va replicata su Meta, Google e LinkedIn, i punti in cui può comparire un’informazione non aggiornata aumentano.
In uno scenario ipotetico, un’agenzia può usare un’impostazione comune per più attività locali. Il messaggio di base rimane simile, ma cambiano il nome dell’impresa, la città, il telefono e l’email di supporto. Senza un sistema di valori riutilizzabili, ogni variazione richiede interventi diretti sul copy. Il rischio concreto è pubblicare un testo con dati disallineati rispetto al sub-account o a un’altra campagna.
La conseguenza del lavoro manuale non è soltanto la lentezza. Si perde tracciabilità sul dato da inserire, il controllo finale diventa più lungo e riutilizzare un template può trasformarsi in una nuova riscrittura. Questo è particolarmente rilevante per chi usa modelli di campagna tra clienti: per approfondire la logica dei modelli riutilizzabili, può essere utile la guida su come sfruttare i nuovi template GoHighLevel.
Cosa cambia con HighLevel
Risposta breve: nell’Ad Manager, i dati variabili possono essere richiamati nel copy tramite Custom Values e verificati come testo finale prima del lancio.
Secondo HighLevel, i Custom Values sono ora utilizzabili nei campi supportati della copia annuncio, inclusi testo principale, titoli, descrizioni e testi introduttivi, per campagne Meta, Google e LinkedIn. L’utente può cercare e selezionare un valore personalizzato salvato tramite un’apposita opzione di inserimento accanto ai campi di testo idonei.
La relazione tra gli elementi è semplice:
- HighLevel / GoHighLevel fornisce l’Ad Manager e il meccanismo dei Custom Values;
- Meta, Google e LinkedIn sono le piattaforme pubblicitarie indicate dalla fonte come supportate;
- l’agenzia o la PMI definisce e mappa i propri dati variabili;
- il risultato operativo è una copia che può essere controllata con i valori effettivi prima della pubblicazione.
La fonte ufficiale segnala tre meccanismi importanti. Il primo è la funzione di mappatura dei valori personalizzati, utile per aggiungere o rivedere valori mancanti prima del lancio. Il secondo è l’anteprima risolta: nelle schermate di anteprima e revisione, il copy dovrebbe mostrare i dati effettivi al posto delle chiavi. Il terzo è la validazione, con avvisi per valori mancanti, non validi, vuoti oppure oltre i limiti di caratteri delle piattaforme.
Per le agenzie, un template può conservare le chiavi dei Custom Values e venire riutilizzato in sub-account diversi, associando ogni volta i valori pertinenti. È una distinzione importante: il template conserva la struttura e i riferimenti; non elimina la necessità di verificare i dati del singolo account prima di pubblicare.
Come configurare il flusso
Risposta breve: inserisci i Custom Values solo nei campi di copy supportati, mappa quelli mancanti e verifica il testo risolto prima di pubblicare.
Di seguito, i passaggi operativi indicati dalla fonte ufficiale. La disposizione esatta dei menu, delle icone e delle etichette può cambiare nell’interfaccia.
- Accedi all’Ad Manager di HighLevel.
- Crea o modifica una campagna per Meta, Google oppure LinkedIn.
- Apri la sezione dedicata alla copia dell’annuncio.
- Accanto a un campo di copy supportato, seleziona l’opzione o icona “Inserisci Valori Personalizzati”.
- Cerca e seleziona il Custom Value da inserire nel testo.
- Prosegui nella configurazione della campagna e della relativa copia.
- Se necessario, seleziona “Mappa valori personalizzati” per aggiungere o rivedere i valori impiegati nella campagna.
- Nella schermata di anteprima o revisione, controlla la copia risolta, cioè il testo con i dati effettivi al posto dei riferimenti ai valori.
- Pubblica soltanto dopo aver superato le validazioni presentate dall’Ad Manager.
Un esempio ipotetico aiuta a leggere il flusso senza attribuirlo a un caso reale: un template può contenere riferimenti al nome dell’attività, alla città e al recapito di supporto. Quando il template viene usato in un diverso sub-account, l’operatore mappa i valori appropriati, poi verifica nell’anteprima che testo, titoli e descrizioni riportino dati coerenti.
Quali controlli conviene fare prima del lancio?
Consiglio editoriale: considera l’anteprima risolta come un controllo editoriale obbligatorio, non come un passaggio facoltativo. Anche se la validazione intercetta valori assenti, il team deve verificare che il dato inserito sia quello corretto nel contesto dell’annuncio: un recapito presente ma non pertinente non è necessariamente un valore mancante.
Una checklist essenziale può includere:
- corrispondenza tra attività, città e contatto visualizzati;
- correttezza dell’offerta o dell’area di servizio, se incluse nel copy;
- lettura finale di titoli, descrizioni e testo principale nella versione risolta;
- controllo degli avvisi relativi a valori vuoti, non validi o ai limiti di caratteri.
Se l’agenzia distribuisce template tra più sub-account, può inoltre documentare chi ha mappato i valori e quando. Per attività di audit e troubleshooting degli asset nei sub-account, è pertinente anche l’approfondimento sulla cronologia Snapshot in GoHighLevel.
Il risultato operativo
Risposta breve: il team può riusare una struttura di annuncio senza riscrivere ogni dato variabile e può vedere il testo finale prima di inviarlo alla pubblicazione.
Il beneficio dichiarato dalla fonte è l’aumento di efficienza, coerenza e scalabilità nella creazione e gestione delle campagne. In termini pratici, i Custom Values separano la struttura ricorrente del messaggio dai dettagli che cambiano tra attività, sedi, offerte o sub-account.
Questo non equivale a promettere migliori performance pubblicitarie. La fonte non attribuisce ai Custom Values un aumento garantito di click, lead, vendite o ritorno sulla spesa. Il risultato verificabile riguarda il flusso: presenza dei riferimenti nel copy, possibilità di mappare i dati, visualizzazione della copia risolta e avvisi prima della pubblicazione.
C’è anche un vantaggio di manutenzione dei template. Un modello con chiavi di Custom Values può essere adattato a contesti diversi senza sostituire manualmente ogni dato nel testo. Per una PMI, il caso d’uso può essere la gestione di campagne con informazioni aziendali ricorrenti; per un’agenzia, il riuso controllato tra più sub-account.
Errori e limiti
Risposta breve: i Custom Values non sono supportati ovunque e una modifica effettuata dopo la pubblicazione non aggiorna automaticamente gli annunci attivi.
La fonte ufficiale stabilisce che i Custom Values funzionano soltanto nei campi di copy eleggibili. Non sono supportati in:
- URL;
- menu a discesa delle CTA;
- selettori dei moduli lead;
- campi di caricamento media;
- targeting;
- budget;
- strategie di offerta.
Un primo errore da evitare è quindi progettare la campagna come se i valori potessero personalizzare qualsiasi componente. La funzione riguarda la copia supportata, non le impostazioni di pubblico, investimento, creatività media o destinazione URL.
Un secondo limite è la gestione post-pubblicazione. HighLevel indica che modificare un Custom Value dopo la pubblicazione non aggiorna automaticamente gli annunci già attivi. Per applicare la modifica è necessaria una ripubblicazione. Operativamente, un cambio di telefono, città o email non dovrebbe essere considerato concluso finché la copia risolta non è stata riesaminata e la campagna non è stata ripubblicata.
Un terzo punto riguarda le bozze: le campagne possono essere salvate anche se alcuni Custom Values non sono ancora completati, con relativi avvisi. Questo è utile nel lavoro in preparazione, ma non deve essere confuso con l’idoneità alla pubblicazione.
Infine, il problema iniziale resta attuale se manca una disciplina di controllo. I Custom Values riducono la necessità di reinserire dati ripetuti, ma non sostituiscono la responsabilità di chi valida la copia finale. Per il titolare o responsabile che oggi rincorre correzioni manuali tra annunci simili, il passaggio utile è introdurre un flusso semplice: chiavi nel template, mappatura dei dati, anteprima risolta, validazione e ripubblicazione quando un valore cambia.
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FAQ
I Custom Values funzionano con Meta, Google e LinkedIn?
Sì. La fonte ufficiale indica il supporto per campagne Meta, Google e LinkedIn all’interno dell’Ad Manager di HighLevel.
In quali parti dell’annuncio posso inserire un Custom Value?
Nei campi di copy idonei. La fonte cita testo principale, titoli, descrizioni e testi introduttivi. Non sono invece supportati in URL, CTA a menu, targeting, budget, offerte, media e selettori dei moduli lead.
Posso salvare una campagna come bozza se alcuni valori non sono pronti?
Sì. Secondo la fonte, è possibile salvare bozze con Custom Values non completati; l’Ad Manager fornisce avvisi.
Cosa accade se modifico un Custom Value dopo aver pubblicato la campagna?
L’annuncio attivo non viene aggiornato automaticamente. Per applicare la modifica è necessaria una ripubblicazione.
I Custom Values garantiscono risultati pubblicitari migliori?
No. La funzione migliora il processo di inserimento, coerenza, controllo e riuso del copy. La fonte non promette risultati garantiti su performance, lead o vendite.
Domande frequenti
I Custom Values funzionano con Meta, Google e LinkedIn?
Sì. La fonte ufficiale indica il supporto per campagne Meta, Google e LinkedIn nell’Ad Manager di HighLevel.
In quali parti dell’annuncio posso inserire un Custom Value?
Nei campi di copy idonei, tra cui testo principale, titoli, descrizioni e testi introduttivi. Non sono supportati in URL, CTA a menu, media, targeting, budget, strategie di offerta e selettori dei moduli lead.
Posso salvare una campagna come bozza se alcuni valori non sono pronti?
Sì. La fonte afferma che le campagne possono essere salvate come bozze anche con Custom Values non completati, con avvisi dedicati.
Cosa accade se modifico un Custom Value dopo aver pubblicato la campagna?
La modifica non aggiorna automaticamente gli annunci già attivi. Per applicarla è necessaria una ripubblicazione.
I Custom Values garantiscono risultati pubblicitari migliori?
No. La funzione riguarda efficienza, coerenza, controllo e riuso della copia; la fonte non promette risultati garantiti in termini di performance, lead o vendite.
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