Sfruttare i nuovi template GoHighLevel: guida operativa per agenzie
I nuovi template HighLevel possono ridurre il lavoro iniziale su siti, campagne, contenuti e automazioni. Ecco come valutarli, personalizzarli e inserirli in un flusso di agenzia senza confondere un punto di partenza con un progetto già pronto.

TL;DR: quando un’agenzia avvia una nuova attività per un cliente, il problema quotidiano non è solo creare una pagina o una campagna: è ripartire ogni volta da struttura, messaggi, creatività e processi di follow-up. HighLevel ha annunciato nuovi template per siti web, social media, email, campagne Google Ads, Facebook Ads e LinkedIn Ads, oltre a workflow e uno snapshot per Home Staging. Il risultato operativo verificabile non è una campagna automaticamente efficace, ma una base preconfigurata da selezionare, adattare al brand e sottoporre a controllo prima del lancio.
In sintesi
La raccolta annunciata da HighLevel amplia le risorse disponibili per agenzie e professionisti che lavorano con HighLevel o GoHighLevel. La fonte ufficiale indica template per siti, social media, email marketing e pubblicità, con proposte riferite anche a ristorazione, agenzie di marketing, assicurazioni, automotive, finanza e immobiliare.
Sono inoltre indicati tre template per workflow: lead generation e nurturing tramite SMS ed email, raccolta di recensioni interne per il team ed escalation delle attività in ritardo. Per l’immobiliare viene citato uno snapshot tematico dedicato all’Home Staging.
La promessa ragionevole è ridurre la configurazione iniziale rispetto a una costruzione completamente da zero. Non è invece corretto dedurre dalla sola presenza di un template che copy, tracciamenti, compliance, pubblico o conversioni siano già adatti al singolo cliente. Nomi, quantità e disponibilità delle risorse possono cambiare dopo la data di verifica riportata dalla fonte, il 5 luglio 2026.
Per orientarsi nell’interfaccia prima di cercare le risorse, può essere utile la nostra guida a Dashboard e Report nella nuova UI di GoHighLevel.
La situazione di partenza
Risposta breve: il lavoro manuale aumenta quando ogni nuovo account viene trattato come un progetto senza componenti riutilizzabili.
Immaginiamo uno scenario ipotetico: un responsabile di agenzia deve preparare l’avvio digitale per un cliente. La richiesta comprende una presenza web, contenuti social, una campagna pubblicitaria e un percorso di risposta ai contatti. Anche se il team possiede competenze e materiali, deve spesso ricostruire le parti ricorrenti: struttura delle pagine, impostazione visuale, sequenza dei messaggi, attività interne e controlli.
Le conseguenze sono operative. Il responsabile passa tempo a coordinare elementi che dovrebbero essere coerenti fra loro; chi produce i contenuti deve interpretare nuovamente il posizionamento; chi segue il CRM deve verificare che i lead abbiano un flusso successivo. Se manca una base comune, la velocità iniziale dipende dalla capacità di ricreare il lavoro, non solo dalla qualità delle decisioni.
Secondo l’annuncio ufficiale, HighLevel ha esteso la libreria proprio con risorse pronte all’uso pensate per semplificare la creazione di siti web, funnel di vendita, email marketing e campagne pubblicitarie. La fonte non descrive però una procedura UI dettagliata per importare ogni singolo template né garantisce che tutti siano presenti in ogni ambiente. Per questo il primo controllo deve essere sempre la libreria effettivamente visibile nel proprio account.
Cosa cambia con HighLevel
Risposta breve: HighLevel mette a disposizione punti di partenza per asset e processi, non sostituti della strategia o della revisione dell’agenzia.
La novità riguarda più componenti dello stesso flusso di marketing. La nota ufficiale di HighLevel cita un nuovo template generico per siti web, template per social media, Facebook Ads, Google Ads e LinkedIn Ads, oltre a workflow e snapshot.
Per le campagne Facebook Ads, la fonte menziona due template: uno per automotive, in particolare carrozzerie e verniciatura, e uno per il settore finanziario e bancario. Per Google Ads indica cinque template, associati a boutique di extension ciglia, riparazioni auto, travel writer, bistrot e gestione immobiliare. Per LinkedIn Ads ne segnala tre, per consulenti finanziari, agenzie di marketing affiliato e assicurazioni commerciali.
La sezione sui social media richiede attenzione: il testo ufficiale parla di quattro nuovi template, ma nello stesso elenco riporta due riferimenti per ristoranti e bar, due per agenzie di marketing, due generici e due per assicurazioni. È un’informazione da verificare nella libreria, senza assumere un numero definitivo o una corrispondenza esatta tra categorie e risorse disponibili.
A chi serve quindi questo aggiornamento? In primo luogo alle agenzie che devono predisporre asset ricorrenti per clienti o settori simili. Può essere utile anche a una PMI che lavora internamente in HighLevel, purché abbia una persona incaricata di controllare messaggi, brand e processo di gestione dei contatti. Il rapporto è chiaro: HighLevel è la piattaforma, il template è la base di lavoro, il settore orienta la pertinenza iniziale e il risultato operativo è un asset configurabile da validare.
Come configurare il flusso
Risposta breve: scegliete il template più vicino all’obiettivo, personalizzate ciò che il pubblico vede e controllate ciò che accade dopo il contatto.
I passaggi seguenti combinano quanto annunciato ufficialmente con raccomandazioni editoriali. Poiché la fonte non documenta i clic necessari, non vanno letti come istruzioni certe per una specifica versione dell’interfaccia.
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Definite il perimetro della consegna. Prima di aprire la libreria, stabilite se la priorità è un sito, un funnel, un contenuto social, una campagna pubblicitaria, un’email o un’automazione. Questa è una raccomandazione editoriale: impedisce di selezionare un template solo perché è disponibile, anziché perché serve all’obiettivo del cliente.
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Cercate la risorsa nella libreria del vostro ambiente HighLevel. L’annuncio conferma l’introduzione di nuove categorie e verticalità, ma la presenza effettiva va verificata nel proprio account. Per uno scenario immobiliare, ad esempio, la fonte indica uno snapshot per Home Staging; non afferma che sia adatto a ogni attività immobiliare o a ogni modello commerciale.
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Partite dalla pertinenza, non dalla somiglianza estetica. Un template Google Ads per bistrot può essere un punto di partenza più coerente per un’attività di ristorazione rispetto a un modello generico, ma resta necessario confrontare offerta, linguaggio e destinazione della campagna. Allo stesso modo, un template per agenzie di marketing non rappresenta automaticamente la proposta di valore della vostra agenzia.
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Personalizzate gli elementi di brand e contenuto. La fonte ufficiale dichiara che tutti i template sono personalizzabili. Operativamente, questo significa trattarli come una struttura da adattare: identità del brand, testi, immagini, inviti all’azione e dettagli dell’offerta devono essere riesaminati dal team. Non pubblicate materiali standard senza verificare che non contengano riferimenti, promesse o contesti inadatti.
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Collegate l’asset al seguito operativo. Se l’iniziativa genera lead, verificate chi li gestisce e con quale sequenza. Gli annunciati workflow di lead generation e nurturing via SMS ed email possono offrire una base per questo tratto del processo. La fonte non specifica trigger, tempi, condizioni o contenuti di tali workflow: controllateli e adattateli prima dell’attivazione. Per approfondire le logiche di automazione basate su file, senza confonderle con i nuovi template, consultate la guida su workflow HighLevel e file del Client Portal.
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Usate i workflow interni per la qualità del servizio. HighLevel cita anche template per raccolta di recensioni interne del team e per escalation di task in ritardo. Editorialmente, conviene assegnare un proprietario al processo e definire cosa deve essere revisionato: un’automazione può segnalare un’attività, ma non decide priorità, tono della risposta o qualità del lavoro.
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Fate un controllo finale dell’intera catena. Verificate coerenza fra annuncio, pagina o sito, messaggio di follow-up e responsabilità interne. Questo è il controllo che trasforma un template in un flusso operativo: un contatto non dovrebbe fermarsi perché un asset è stato preparato più rapidamente.
Il risultato operativo
Risposta breve: il risultato misurabile è una configurazione iniziale riutilizzabile e revisionata, pronta per essere gestita nel flusso dell’agenzia.
Applicando il processo, il team non deve necessariamente progettare ogni componente da un foglio bianco. Può iniziare da un template pertinente, adattarlo, verificare l’eventuale workflow collegato e consegnare un insieme coerente di asset. Questo è il beneficio concreto sostenuto dall’annuncio: HighLevel presenta l’espansione come un modo per snellire creazione e lancio delle iniziative.
Non si deve trasformare tale beneficio in una promessa di performance. La fonte stessa collega l’efficacia al contesto, all’impegno e al modello di business. Un template per Google Ads non dimostra che una campagna sia pronta; un template email non dimostra che il contenuto sia appropriato; uno snapshot non dimostra che processi e dati dell’account siano completi.
Per l’agenzia, il valore pratico è una maggiore standardizzazione del punto di partenza. Per il cliente, il vantaggio potenziale è un progetto in cui pagina, messaggio e gestione successiva sono pensati come parti dello stesso percorso. Entrambi dipendono dalla personalizzazione e dai controlli eseguiti.
Errori e limiti
Risposta breve: l’errore più comune è confondere un template con una soluzione finita.
Evitate di applicare un modello verticale a un’attività solo vagamente simile. Le categorie indicate dalla fonte aiutano a restringere la scelta, ma non costituiscono una certificazione di adeguatezza per un mercato, un’offerta o un pubblico specifico.
Non saltate la revisione dei testi e degli asset visuali. La personalizzazione è dichiarata disponibile, ma è responsabilità dell’agenzia assicurarsi che contenuti, branding e promesse siano corretti. Lo stesso vale per workflow SMS ed email: prima dell’uso vanno compresi e verificati nel contesto del sub-account.
Evitate inoltre di assumere che le campagne ADV siano automaticamente configurate o pubblicabili. L’annuncio parla di template per le principali piattaforme, non documenta impostazioni pubblicitarie, tracciamenti, autorizzazioni, budget o procedure di pubblicazione.
Infine, non basate il processo su un elenco immutabile. Come mostra anche la discrepanza numerica nella descrizione dei template social, nomi, quantità e disponibilità possono cambiare dopo la data della fonte. Tornando al problema iniziale, la vera utilità non è riempire la libreria di modelli: è ridurre il lavoro manuale ripetitivo mantenendo una revisione umana su ciò che il cliente vede e su ciò che accade dopo un contatto.
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Domande frequenti
Quali nuovi template ha annunciato HighLevel?
La fonte ufficiale cita template per siti web, social media, email, Facebook Ads, Google Ads, LinkedIn Ads, workflow e uno snapshot per Home Staging nel settore immobiliare.
I template GoHighLevel sono già pronti per essere pubblicati?
No. HighLevel li presenta come risorse personalizzabili. Brand, testi, immagini, offerta, follow-up e controlli operativi devono essere verificati e adattati al singolo contesto.
Quali workflow sono stati aggiunti?
L’annuncio indica tre template: lead generation e nurturing con SMS ed email, raccolta di recensioni interne per il team ed escalation delle attività in ritardo.
Ci sono template per campagne Google Ads?
Sì. La fonte segnala cinque template Google Ads per boutique di extension ciglia, riparazioni auto, travel writer, bistrot e gestione immobiliare.
Lo snapshot immobiliare va bene per tutte le agenzie immobiliari?
La fonte lo descrive come uno snapshot per Home Staging. Non afferma che sia idoneo a ogni attività o processo del settore immobiliare; è quindi necessaria una verifica prima dell’uso.
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