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GoHighLevel: come sfruttare i nuovi template per siti web e funnel

I nuovi template HighLevel offrono basi predefinite per siti, funnel, annunci, social, workflow e Snapshot. Ecco come valutarli, personalizzarli e inserirli in un flusso operativo per agenzie italiane.

A cura della redazione di HighLevel ItaliaMetodo editoriale
Fonte primaria consultata
GoHighLevel: come sfruttare i nuovi template per siti web e funnel

TL;DR: quando un’agenzia deve preparare un nuovo sito, un funnel o una campagna per un cliente, il lavoro manuale tende a ripartire sempre dallo stesso punto: struttura, testi, creatività, follow-up e controlli. HighLevel ha ampliato la propria libreria con template per siti web, funnel, email, social media, annunci Facebook, Google e LinkedIn, oltre a workflow e uno Snapshot settoriale. Il risultato operativo verificabile non è una promessa di performance: è poter partire da una base predefinita, adattarla al progetto e sottoporla a verifica prima della pubblicazione.

In sintesi

HighLevel ha annunciato nuovi template destinati ad agenzie e PMI che usano la piattaforma per attività di CRM e marketing automation. La novità riguarda più asset: siti web e funnel, campagne email, contenuti social, campagne pubblicitarie, workflow e Snapshot.

Risposta breve: per un’agenzia, i template servono a standardizzare il punto di partenza di un progetto senza sostituire strategia, revisione del brand, verifiche tecniche o valutazione delle campagne.

La fonte ufficiale è il changelog di HighLevel, Introducing New Templates, datato 16 luglio 2026. Secondo l’annuncio, sono disponibili un template sito per Beauty & Fashion; template social per Real Estate e Automotive; template Ads per Facebook, Google e LinkedIn; tre template di workflow; e uno Snapshot per agenzie Boat Tour nel comparto Travel & Hospitality.

Nomi, catalogo e disponibilità possono cambiare dopo la data di verifica indicata dalla fonte. Per questo, prima di definire una procedura interna o un’offerta al cliente, è opportuno controllare la libreria effettivamente disponibile nel proprio account HighLevel.

La situazione di partenza

Risposta breve: il problema non è soltanto creare una pagina o un annuncio, ma ricostruire ogni volta un processo completo e coerente quando entrano nuovi clienti o nuove campagne.

Immaginiamo uno scenario ipotetico: il responsabile di un’agenzia italiana riceve la richiesta di lanciare la presenza digitale di un’attività. Deve predisporre una pagina o un funnel, pianificare contenuti, impostare campagne a pagamento e decidere cosa accade dopo l’acquisizione di un contatto. Se ogni asset viene creato da zero, la squadra ripete la fase di progettazione e rischia di lavorare con strutture diverse da un progetto all’altro.

Questa frammentazione non implica automaticamente un cattivo risultato di marketing, ma produce un effetto operativo concreto: è più difficile confrontare gli asset, riutilizzare ciò che è già approvato e concentrare le revisioni sugli elementi realmente specifici del cliente. Un sito può avere una struttura, un annuncio un messaggio e un follow-up un altro percorso, senza che i tre elementi siano stati pensati come un insieme.

La novità di HighLevel si rivolge soprattutto a due soggetti. Da un lato le agenzie che gestiscono più account e devono preparare asset per clienti diversi. Dall’altro le PMI che cercano una base già strutturata per le proprie attività di marketing. Il template non rende universale una proposta commerciale, né elimina la necessità di conoscere pubblico, servizio e vincoli del mercato italiano. Riduce però il lavoro di impostazione iniziale quando il caso d’uso è compatibile con la struttura proposta.

Cosa cambia con HighLevel

Risposta breve: GoHighLevel amplia le basi predefinite disponibili per vari canali, così che sito, funnel, social, annunci e automazioni possano essere avviati da un modello invece che da una pagina vuota.

Nell’aggiornamento ufficiale, HighLevel segnala un nuovo template per sito web nel settore Beauty & Fashion. La fonte raggruppa siti e funnel tra gli asset interessati dall’espansione della libreria: per un’agenzia, questo significa poter valutare un punto di partenza predisposto per la presenza web e per i percorsi di conversione, personalizzandolo in base al progetto.

Il catalogo comprende inoltre quattro template per social media: due per Real Estate e due per Automotive. Per la pubblicità, l’annuncio cita due template Facebook Ads, destinati a Travel & Hospitality (Travel Blogger) e Creative (Architectural Design); cinque template Google Ads per Retirement Living Community, Cosmetic Medical Spa, Affiliate Marketing Services, Debt Relief Attorney e Travel Coverage; cinque template LinkedIn Ads per Investment Advisor, Social Networking Services, Bookkeeper, Public Relations Firm e Health Insurance.

L’elenco è utile per un motivo pratico: chiarisce che non tutti i template sono generici e che molti sono associati a un settore o a un caso d’uso. Un’agenzia che lavora, per esempio, in ambito B2B può esaminare i modelli LinkedIn citati dalla fonte; un team che gestisce contenuti per immobiliare o automotive può partire dai template social previsti per quei comparti. Questo non equivale a dichiarare che il template sia già adeguato al mercato, al linguaggio o alle policy applicabili alla singola campagna.

HighLevel ha anche introdotto tre workflow template: Voicemail Drop Follow-Up per lead generation e nurturing, Open House Follow-Up e Buyer Search Drip, entrambi indicati come industry-specific. Infine, la fonte segnala uno Snapshot per Boat Tour Agency, nel settore Travel & Hospitality. Gli Snapshot sono descritti come configurazioni preimpostate dell’account che possono includere funnel, automazioni, moduli e campagne, con l’obiettivo di velocizzare l’onboarding settoriale.

Dal punto di vista editoriale, la relazione è quindi lineare: HighLevel mette a disposizione l’asset di partenza; l’agenzia lo adatta al brand e al processo del cliente; il settore indicato dal template aiuta a selezionare una struttura iniziale; il risultato operativo è una bozza configurabile da rivedere, non una campagna automaticamente efficace. Per approfondire il tema della personalizzazione dei dati negli annunci, può essere utile la guida sui Custom Values per Meta, Google e LinkedIn.

Come configurare il flusso

Risposta breve: la fonte conferma quali categorie di template sono state aggiunte, ma non documenta una sequenza di clic nell’interfaccia. I passaggi seguenti sono quindi un metodo editoriale di lavoro, non istruzioni ufficiali sulla UI.

  1. Definire l’asset che deve partire per primo. Prima di selezionare un template, chiarite se la priorità è un sito, un funnel, una campagna email, un contenuto social, un annuncio o un’automazione di follow-up. Questa scelta evita di trattare tutti gli elementi come indipendenti quando, invece, devono sostenere lo stesso percorso.

  2. Confrontare il caso d’uso con il catalogo annunciato. Se il progetto rientra in Beauty & Fashion, Real Estate, Automotive, Travel & Hospitality o in uno dei casi elencati per le piattaforme Ads, cercate nella libreria del vostro account il modello corrispondente o più vicino. La fonte ufficiale attesta l’introduzione dei template, non che ogni modello sia disponibile identicamente in ogni account o area geografica.

  3. Duplicare o applicare il modello solo dopo una verifica interna. In HighLevel, il nome delle funzioni e la loro collocazione possono cambiare. Verificate nell’interfaccia corrente come il template viene applicato all’asset o al sub-account interessato e, prima di modificare materiali esistenti, definite una copia di lavoro o una procedura di approvazione coerente con la vostra organizzazione.

  4. Personalizzare ciò che il template non può conoscere. Sostituite testi, elementi visivi, proposta, contatti, condizioni e dati del cliente con contenuti effettivamente approvati. Il template fornisce una struttura; non conosce il posizionamento della PMI, le priorità commerciali, gli eventuali requisiti normativi né il tono di voce richiesto.

  5. Collegare l’acquisizione al follow-up. Se il progetto include un funnel o annunci orientati ai lead, valutate se uno dei workflow annunciati è pertinente: Voicemail Drop Follow-Up, Open House Follow-Up o Buyer Search Drip. Non va applicato per analogia senza rileggere messaggi, destinatari e condizioni di attivazione. Se servono interventi puntuali sulle automazioni, consultate anche il tutorial su come ottimizzare i workflow con AI Builder.

  6. Verificare il percorso prima del lancio. Controllate che la pagina o il funnel rappresentino correttamente l’offerta, che l’eventuale campagna corrisponda al canale scelto e che il follow-up sia coerente con il contatto acquisito. Questa è una raccomandazione editoriale: l’annuncio ufficiale descrive l’espansione dei template, non una checklist di collaudo.

  7. Usare gli Snapshot con una logica di onboarding. Per un caso Boat Tour Agency, la fonte indica uno Snapshot dedicato. Prima di adottarlo, esaminate gli asset inclusi e stabilite chi può modificarli. La gestione del riuso richiede attenzione anche quando si lavora tra sub-account: approfondite la notizia sul riuso degli asset protetti degli Snapshot nella stessa agenzia.

Il risultato operativo

Risposta breve: il risultato verificabile è disporre di un asset iniziale, adattato e sottoposto a controllo, invece di iniziare ogni attività da zero.

Per il responsabile dell’agenzia dello scenario iniziale, il flusso diventa più leggibile: si sceglie un template collegato al canale e, quando indicato, al settore; si personalizza il materiale per il cliente; si collega un eventuale workflow; si verifica la coerenza prima della pubblicazione. Siti, funnel, annunci e follow-up restano attività distinte, ma possono essere pianificati nello stesso processo.

Il beneficio non è garantire lead, conversioni o riduzioni di tempo: la fonte presenta i template come strumenti pensati per velocizzare la creazione di contenuti professionali e automatizzare attività di marketing. In pratica, il valore dipende dalla qualità della personalizzazione, dalla proposta del cliente, dal canale scelto e dal controllo successivo al lancio.

Per le agenzie, la standardizzazione può anche rendere più chiari i ruoli: chi prepara la base, chi approva contenuti e creatività, chi gestisce l’automazione. Quando più persone lavorano sullo stesso ambiente, vale la pena definire i privilegi in anticipo tramite una gestione ordinata dei permessi granulari di GoHighLevel.

Errori e limiti

Risposta breve: un template è un punto di partenza, non la prova che una campagna sia adatta, conforme o performante.

Il primo errore è scegliere un modello soltanto perché appartiene alla stessa categoria del cliente. Un template Google Ads per uno dei casi indicati dalla fonte non dimostra la sua pertinenza per una PMI italiana con offerta, pubblico o vincoli differenti. Anche i template Facebook e LinkedIn vanno letti nel contesto della piattaforma e dell’obiettivo reale.

Il secondo è pubblicare senza personalizzare. La struttura predefinita non sostituisce l’approvazione di testi, immagini, informazioni di contatto, messaggi commerciali e condizioni dell’offerta. Analogamente, un workflow preimpostato va valutato prima di essere attivato: un follow-up per Open House o Buyer Search Drip è legato ai casi d’uso descritti dalla fonte.

Il terzo è confondere Snapshot e semplice template. Secondo la fonte, lo Snapshot Boat Tour Agency è una configurazione che può includere più elementi dell’account, come funnel, automazioni, moduli e campagne. Proprio per questa ampiezza, richiede una revisione degli asset inclusi e delle responsabilità di gestione.

Infine, non assumete che catalogo, nomi o disponibilità restino immutati. L’interfaccia di HighLevel può cambiare e l’annuncio non sostituisce la verifica nel proprio account. Tornando al problema iniziale, il modo più prudente per evitare di ricostruire tutto manualmente non è applicare un modello alla cieca: è usare i nuovi template come base controllabile, mantenendo strategia e verifica in mano al team.

Se state valutando HighLevel per organizzare questo tipo di flusso, potete consultare il bonus WhatsApp GoHighLevel. I risultati variano in base al contesto, all’impegno e al modello di business.

Domande frequenti

Quali nuovi template ha annunciato HighLevel?

La fonte ufficiale cita template per siti web e funnel, email, social media, Facebook Ads, Google Ads, LinkedIn Ads, workflow e uno Snapshot per Boat Tour Agency.

Esiste un nuovo template sito per il settore Beauty & Fashion?

Sì. L’annuncio di HighLevel segnala l’aggiunta di un nuovo template per sito web destinato al settore Beauty & Fashion.

I template garantiscono risultati nelle campagne?

No. Sono basi predefinite per avviare e organizzare gli asset; risultati e pertinenza dipendono da personalizzazione, contesto, canale e modello di business.

Quali workflow template sono stati aggiunti?

La fonte cita Voicemail Drop Follow-Up, Open House Follow-Up e Buyer Search Drip.

Che cos’è lo Snapshot Boat Tour Agency?

È uno Snapshot dedicato a Travel & Hospitality. Secondo la fonte, gli Snapshot sono configurazioni preimpostate che possono includere funnel, automazioni, moduli e campagne.

I template saranno disponibili con gli stessi nomi nel mio account?

Non è possibile darlo per certo. Nomi, disponibilità e interfaccia possono cambiare dopo la data di verifica della fonte; controllate la libreria nel vostro account HighLevel.

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