HighLevel introduce l’importazione diretta da HubSpot: contatti, deal, pipeline e attività
Il nuovo HubSpot Importer di HighLevel consente di connettere l’account HubSpot e importare dati CRM selezionati, con cronologia, stati e report CSV degli esiti.

TL;DR: HighLevel ha annunciato un nuovo HubSpot Importer che permette di connettere un account HubSpot e trasferire direttamente dati CRM selezionati in HighLevel, senza dipendere dagli export CSV manuali. L’importatore supporta contatti, aziende, deal importati come opportunità, proprietà trasformabili in campi personalizzati, pipeline, fasi, note, email, attività e associazioni supportate. Il processo viene eseguito in background e i risultati sono consultabili nella Import History, con dettagli su record completati, ignorati, falliti o con avvisi. Restano però alcuni vincoli importanti: i record corrispondenti già presenti non vengono sovrascritti, le email importate sono in sola lettura e i deal richiedono l’importazione dei contatti associati per diventare opportunità. La fonte raccomanda un test in un sub-account nuovo o non di produzione.
In sintesi
HighLevel amplia gli strumenti per la migrazione CRM con un importatore dedicato a HubSpot. La novità, annunciata nel changelog ufficiale del 13 agosto 2026, è pensata per ridurre il lavoro manuale necessario quando un’azienda, un consulente o un’agenzia decide di spostare una parte del proprio patrimonio dati da HubSpot a GoHighLevel.
In base a quanto indicato da HighLevel, l’importazione non richiede più di passare necessariamente da file CSV esportati e poi preparati manualmente. L’utente può invece collegare il proprio account HubSpot, scegliere gli oggetti e i dati da trasferire, controllare i conteggi dei record e avviare il processo. L’operazione continua in background, quindi non è necessario restare nella stessa pagina fino al termine.
La notizia è rilevante soprattutto per chi sta pianificando una migrazione CRM graduale e vuole mantenere una struttura coerente di contatti, opportunità, pipeline, campi e attività. Non va però interpretata come una garanzia di migrazione completa o automatica di qualunque configurazione HubSpot: la documentazione parla espressamente di oggetti, associazioni e proprietà supportati. Prima di procedere è quindi essenziale verificare l’ambito effettivo dei dati trasferibili nel proprio caso.
Per i dettagli annunciati, il riferimento è il changelog ufficiale di HighLevel sull’importazione diretta da HubSpot.
Cosa cambia con HubSpot Importer in HighLevel
Il cambiamento principale è la disponibilità di un flusso nativo di connessione e importazione da HubSpot all’interno di HighLevel. In precedenza, un percorso basato su CSV poteva comportare export separati, controlli sulle intestazioni, mappature manuali, verifiche dei duplicati e caricamenti ripetuti per categorie di dati differenti. Il nuovo importatore mira a concentrare una parte di queste attività nel collegamento diretto tra i due ambienti.
Secondo la fonte ufficiale, i dati che si possono importare comprendono:
- contatti;
- deal, che in HighLevel vengono importati come opportunità;
- aziende;
- proprietà di contatti, aziende e deal come campi personalizzati;
- pipeline e relative fasi;
- note;
- email;
- task o attività;
- associazioni supportate.
L’elenco è significativo perché non si limita all’anagrafica. Una migrazione CRM ben pianificata richiede infatti di conservare, per quanto possibile, il contesto operativo: la pipeline commerciale, le fasi degli accordi, le note interne e alcune attività storiche. L’importazione delle proprietà come custom fields può inoltre aiutare a evitare la perdita di informazioni raccolte in precedenza su contatti, aziende o trattative.
Per chi lavora con viste e segmentazioni, può essere utile preparare anche la struttura di consultazione prima dell’import. La guida su come duplicare e riusare le viste contatti in HighLevel può offrire un riferimento pratico per organizzare l’operatività successiva al trasferimento dei record.
A chi serve e in quali scenari può essere utile
La funzionalità è rivolta innanzitutto a organizzazioni che usano HubSpot e intendono adottare HighLevel come CRM, piattaforma di gestione delle opportunità o ambiente operativo per comunicazioni e processi commerciali. Può interessare anche le agenzie che gestiscono sub-account per i clienti e devono affrontare una migrazione con dati preesistenti.
Un caso tipico è quello dell’azienda che vuole ricostruire in HighLevel la propria gestione commerciale, mantenendo contatti e aziende, oltre alla struttura delle opportunità. In questo contesto, l’importazione di pipeline e stage supportati può rendere più ordinata la transizione rispetto a un caricamento puramente anagrafico.
Un secondo caso riguarda le agenzie che acquisiscono un cliente già operativo su HubSpot. L’importatore può ridurre i passaggi manuali iniziali, ma non sostituisce l’analisi del modello dati del cliente: campi duplicati, convenzioni di naming incoerenti e record incompleti restano problemi da affrontare prima o dopo il trasferimento.
La novità può essere utile anche a chi vuole preservare il contesto delle relazioni CRM. Le associazioni supportate, insieme a note, email e task, possono contribuire a rendere meno frammentata la consultazione dello storico. Va ricordato, però, che HighLevel specifica un limite preciso: le email importate da HubSpot sono disponibili in sola lettura.
I passaggi indicati dalla fonte ufficiale
HighLevel descrive un flusso operativo lineare. I passaggi comunicati sono i seguenti:
- Accedere alla sezione Contacts, Companies oppure Opportunities.
- Selezionare Import.
- Scegliere l’opzione Connect HubSpot.
- Effettuare l’accesso al proprio account HubSpot.
- Selezionare gli oggetti e i dati che si desidera importare.
- Esaminare il numero di record e, se necessario, scegliere proprietà specifiche.
- Fare clic su Confirm e avviare l’importazione.
Dopo l’avvio, il processo continua in background. Questo significa che, secondo quanto riportato, è possibile lasciare la pagina e tornare in seguito per controllare l’avanzamento. È un aspetto utile per importazioni che richiedono tempo, ma non elimina la necessità di pianificare i controlli successivi.
La fonte non indica tempi di completamento, limiti quantitativi, eventuali requisiti di piano o copertura di ogni possibile proprietà e associazione di HubSpot. Per questo non è corretto dare per scontate velocità, compatibilità totale o disponibilità identica in ogni account.
Come controllare esiti, avvisi ed errori
Un elemento centrale dell’annuncio è la tabella Import History. Dopo l’importazione, HighLevel indica che questa area consente di monitorare lo stato e analizzare le operazioni completate.
Tra le verifiche disponibili vengono citate:
- visualizzazione dei totali di record completati con successo, ignorati, falliti e con avviso;
- revisione dei risultati per oggetto o singolo record;
- filtri per oggetto e stato;
- messaggi di errore chiari;
- download dei risultati in CSV per ulteriori controlli.
Questa fase non dovrebbe essere trattata come un passaggio secondario. Un’importazione può risultare conclusa pur contenendo record ignorati, errori o avvisi che richiedono una valutazione. Il CSV dei risultati può essere utile per assegnare responsabilità al team, confrontare gli esiti con l’export originario e costruire un elenco delle correzioni necessarie.
La gestione degli errori di un’importazione è diversa dalla risoluzione di problemi di calendario o di invio, ma il principio operativo è simile: isolare il tipo di problema, verificare il messaggio restituito e testare la correzione su un perimetro ristretto. Per un esempio di approccio metodico alla diagnostica in piattaforma, si può consultare la guida su come risolvere gli errori di sincronizzazione Google Calendar in HighLevel.
Limiti e aspetti da considerare prima della migrazione
La documentazione ufficiale segnala tre limiti operativi da considerare con attenzione.
Il primo è che i record esistenti corrispondenti non vengono sovrascritti. È una protezione importante contro modifiche involontarie ai dati già presenti in HighLevel, ma richiede una strategia per i duplicati e per le differenze tra record esistenti e record provenienti da HubSpot. Non bisogna quindi usare l’importazione aspettandosi che aggiorni automaticamente una scheda già presente e corrispondente.
Il secondo limite riguarda le email importate, che sono in sola lettura. Possono essere utili come storico consultabile, ma la fonte non suggerisce che tali messaggi diventino elementi modificabili o pienamente operativi nei flussi correnti.
Il terzo vincolo è relativo ai deal: per essere importati come opportunità, richiedono che siano importati anche i contatti associati. Questo punto va verificato prima di selezionare solo le trattative. Se l’obiettivo è portare in HighLevel una pipeline con le relative opportunità, l’ordine e la selezione degli oggetti devono tenere conto dell’associazione con i contatti.
Infine, la raccomandazione ufficiale è netta: testare l’importazione in un sub-account nuovo o non di produzione. È una buona pratica sia per proteggere i processi attivi sia per misurare la qualità del risultato su un campione controllato.
Errori da evitare
Il primo errore è avviare un’importazione nell’ambiente produttivo senza un test. Anche se l’importatore lavora in background e presenta una cronologia dei risultati, la fonte consiglia esplicitamente un sub-account nuovo o non di produzione. Ignorare questa indicazione aumenta il rischio di ritrovarsi con record difficili da riconciliare durante l’attività quotidiana.
Il secondo errore è importare tutto senza definire prima quali oggetti e proprietà servono davvero. HighLevel consente di selezionare oggetti e dati e, se necessario, proprietà specifiche. Usare questa selettività è utile per evitare di trasferire campi obsoleti, ridondanti o privi di valore operativo.
Il terzo è non controllare la Import History dopo il processo. Record falliti, ignorati o con warning non sono dettagli amministrativi: possono influire sulla completezza della pipeline, sulla segmentazione e sul contesto assegnato ai contatti.
Il quarto è aspettarsi la sovrascrittura dei dati già esistenti. Poiché i record corrispondenti non vengono sovrascritti, è preferibile definire in anticipo come gestire doppioni e informazioni discordanti.
Il quinto è trattare le email importate come se potessero essere modificate. La fonte le qualifica come read-only; conviene quindi considerarle storico di consultazione e organizzare separatamente le nuove comunicazioni.
Implicazioni per dati, processi e conformità
Importare dati CRM non equivale soltanto a spostare record. Contatti, note, email e task possono contenere dati personali, informazioni commerciali e dettagli operativi. Le organizzazioni italiane dovrebbero definire ruoli di accesso, criteri di conservazione e procedure interne prima di trasferire informazioni tra sistemi.
Questo vale in particolare per agenzie e PMI che agiscono su dati di clienti o prospect per conto terzi. Per inquadrare i temi organizzativi e di compliance, è disponibile la guida su GDPR e GoHighLevel in Italia. L’importatore annunciato non sostituisce valutazioni legali, contrattuali o privacy specifiche.
Nomi delle funzioni, interfaccia e disponibilità possono cambiare dopo la data di verifica della fonte, il 13 agosto 2026. Prima di pianificare una migrazione, è quindi opportuno consultare il changelog ufficiale e verificare le opzioni presenti nel proprio ambiente HighLevel.
Conclusione
L’HubSpot Importer annunciato da HighLevel introduce un percorso diretto per trasferire una selezione rilevante di dati CRM, incluse opportunità, pipeline, campi personalizzati e attività. Il valore pratico sta nella riduzione degli export CSV manuali e nella possibilità di esaminare in modo strutturato gli esiti dell’importazione.
Per ottenere un risultato affidabile, la priorità non è importare il maggior numero possibile di record, ma scegliere i dati pertinenti, testare in un ambiente non produttivo, verificare le associazioni necessarie per i deal e analizzare con attenzione errori e avvisi. Se stai valutando HighLevel nel tuo stack commerciale e operativo, puoi approfondire il bonus WhatsApp per GoHighLevel. I risultati variano in base al contesto, alla qualità dei dati di partenza e alla configurazione dei processi.
FAQ
Quali dati HubSpot si possono importare in HighLevel?
La fonte ufficiale indica contatti, aziende, deal come opportunità, proprietà di contatti/aziende/deal come campi personalizzati, pipeline, fasi, note, email, task e associazioni supportate.
I record già presenti in HighLevel vengono aggiornati dall’importazione?
No. HighLevel specifica che i record corrispondenti già esistenti non vengono sovrascritti. Occorre quindi pianificare la gestione di eventuali duplicati o differenze di dati.
Posso importare i deal HubSpot senza importare i contatti?
La fonte indica che i deal richiedono l’importazione dei contatti associati per essere importati come opportunità in HighLevel.
Le email importate da HubSpot possono essere modificate in HighLevel?
No. Le email importate sono indicate come di sola lettura.
Devo rimanere nella pagina durante l’importazione?
No. Secondo il changelog, l’importazione prosegue in background e si può tornare in seguito per verificarne l’esito.
Dove controllo record falliti o con avvisi?
Nella tabella Import History, che permette di visualizzare totali per stato, risultati per oggetto o record, filtri, messaggi di errore e download CSV dei risultati.
È consigliabile eseguire subito l’importazione nel sub-account operativo?
No. HighLevel raccomanda di testare prima l’importazione in un sub-account nuovo o non di produzione.
Domande frequenti
Quali dati HubSpot si possono importare in HighLevel?
La fonte ufficiale cita contatti, aziende, deal importati come opportunità, proprietà come campi personalizzati, pipeline, fasi, note, email, task e associazioni supportate.
I record esistenti in HighLevel vengono sovrascritti?
No. HighLevel indica che i record corrispondenti già presenti non vengono sovrascritti.
Posso importare deal HubSpot senza contatti associati?
No. Per l’importazione dei deal come opportunità, la fonte specifica che devono essere importati anche i contatti associati.
Le email importate sono modificabili?
No. Le email importate da HubSpot sono in sola lettura.
Come si controllano errori e avvisi dell’importazione?
Dalla Import History: mostra record riusciti, ignorati, falliti e con avvisi, consente filtri e il download CSV dei risultati.
Attiva HighLevel + ricevi WhatsApp automatico gratis
Attiva un nuovo account HighLevel da HighLevel Italia e richiedi il bonus FutureFlow: sistema WhatsApp automatico incluso, valore 30€/mese.
Link affiliato: potremmo ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te. Siamo affiliati indipendenti, non rappresentanti ufficiali di HighLevel.


