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HighLevel potenzia le heatmap Local SEO nel Local Marketing Audit: fino a tre mappe per report

HighLevel aggiorna Local Marketing Audit con fino a tre heatmap Local SEO per report, configurazioni predefinite e condivisione multi-mappa con i prospect.

A cura della redazione di HighLevel ItaliaAggiornato il Metodo editoriale
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HighLevel potenzia le heatmap Local SEO nel Local Marketing Audit: fino a tre mappe per report

TL;DR: HighLevel ha aggiornato le heatmap Local SEO nei Marketing Audit Reports di Local Marketing Audit. La novità principale è la possibilità di generare fino a tre heatmap per la stessa attività, associando a ciascuna keyword, dimensione della griglia e raggio di ricerca distinti. Le mappe possono essere condivise anche nella versione web del report, così il prospect può passare da una visualizzazione all’altra. L’aggiornamento interessa sia le agenzie che cercano nuovi clienti sia chi segue il monitoraggio locale di clienti già acquisiti.

In sintesi

HighLevel introduce un ampliamento concreto per il racconto e l’analisi della visibilità locale: un singolo Marketing Audit Report può ora includere fino a tre heatmap Local SEO riferite alla medesima azienda. Non si tratta quindi di una sola fotografia della presenza nelle mappe, ma di un report che può mettere a confronto più query o servizi locali rilevanti.

Secondo il changelog ufficiale di HighLevel, ogni heatmap può avere una propria keyword, una dimensione della griglia e un raggio di ricerca. L’obiettivo dichiarato è offrire alle agenzie più controllo sulla copertura dell’analisi e una presentazione più chiara delle opportunità davanti ai prospect.

L’esempio fornito da HighLevel riguarda un’impresa idraulica: le ricerche per “emergency plumber”, “water heater repair” e “drain cleaning” possono produrre scenari diversi. Una presenza soddisfacente per un servizio non implica necessariamente risultati equivalenti per gli altri. Con più heatmap nello stesso audit, un consulente può quindi distinguere le aree in cui un’attività è visibile da quelle in cui emergono margini di miglioramento, senza ridurre l’analisi a una sola keyword.

La fonte ufficiale è datata 17 agosto 2026. Nomi delle sezioni, modalità di accesso e disponibilità delle funzioni possono cambiare dopo questa data, in base agli aggiornamenti di HighLevel.

Cosa cambia nel Local Marketing Audit

La modifica più rilevante riguarda il numero di visualizzazioni Local SEO ottenibili per azienda all’interno dello stesso report. HighLevel indica un limite massimo di tre heatmap per report. Ciascuna può essere configurata in modo indipendente su tre aspetti:

  • keyword da analizzare;
  • dimensione della griglia;
  • raggio di ricerca.

Questo consente di evitare una lettura troppo generica della visibilità locale. Per attività con più categorie di servizi, scegliere soltanto una query potrebbe portare a una conversazione commerciale incompleta: una keyword molto competitiva, una query urgente o un servizio secondario possono avere distribuzioni della visibilità differenti nello stesso territorio.

HighLevel ha inoltre comunicato la possibilità di impostare una configurazione predefinita per dimensione della griglia e raggio. In base alla descrizione ufficiale, queste preferenze verranno applicate durante la creazione dei report futuri. È un miglioramento pensato soprattutto per chi ripete audit con criteri ricorrenti e vuole rendere l’impostazione più coerente, riducendo la configurazione manuale ripetitiva.

Un’altra novità è la rimozione della keyword predefinita. Se la parola chiave selezionata automaticamente per il report non è utile al caso analizzato, può essere eliminata per concentrare il lavoro sulle query legate ai servizi effettivamente rilevanti per l’azienda e per la proposta commerciale dell’agenzia.

Infine, le heatmap multiple non restano limitate all’uso interno. Nella condivisione via web del Marketing Audit Report, il prospect può passare tra le diverse mappe create. Questo elemento può rendere più leggibile la differenza tra servizi, keyword e aree geografiche, mantenendo il confronto in un solo report condivisibile.

A chi serve questa novità

L’aggiornamento può essere utile in primo luogo alle agenzie che vendono servizi Local SEO, gestione della presenza locale o attività di marketing per imprese con bacino territoriale. Il report può sostenere una conversazione basata su più aspetti della domanda di ricerca, invece che su una sola rilevazione.

È pertinente anche per consulenti e team che lavorano con attività multi-servizio: professionisti della casa, studi, aziende di assistenza, attività di servizi alla persona, negozi locali e altri business per i quali l’intento di ricerca può variare sensibilmente in base al prodotto o alla prestazione richiesta. La fonte non afferma che le nuove heatmap risolvano problemi di posizionamento: permettono piuttosto di esaminare più prospettive della visibilità locale nello stesso audit.

Per i clienti già attivi, Local Marketing Audit viene presentato da HighLevel anche come strumento di monitoraggio nel tempo. L’azienda indica la possibilità di configurare report con generazione automatica mensile, con l’obiettivo di mostrare l’andamento e individuare nuove opportunità. L’utilità pratica dipenderà però dalla selezione delle keyword, dalla continuità dei criteri di analisi e dalla capacità di contestualizzare i dati nel piano SEO locale del cliente.

Per chi lavora anche sulla generazione della domanda, può essere utile affiancare questa lettura con le risorse operative della piattaforma. Ad esempio, HighLevel ha pubblicato anche nuovi template per siti, funnel, social e campagne advertising, tema distinto dalle heatmap ma collegato al percorso con cui un’agenzia trasforma un audit in una proposta o in una campagna.

Benefici potenziali per agenzie e prospect

Il primo vantaggio è una maggiore aderenza tra audit e offerta reale dell’attività. Se un’impresa propone diversi servizi, l’agenzia può selezionare fino a tre keyword che riflettano priorità commerciali o aree su cui intende avviare un confronto. La disponibilità di configurazioni separate per griglia e raggio aggiunge flessibilità alla copertura da osservare.

Il secondo vantaggio riguarda la standardizzazione. Impostare parametri predefiniti di griglia e raggio può aiutare a usare criteri ricorrenti tra report, in particolare quando il team adotta una metodologia interna. Non significa che gli stessi parametri siano adatti a ogni attività: la funzione rende più rapido il riuso delle preferenze, ma la scelta resta da valutare in base al singolo caso.

Il terzo è di comunicazione. Far vedere più heatmap in un report web consente al prospect di osservare direttamente come cambia la visibilità in funzione delle keyword incluse. Questo può rendere la proposta meno astratta e favorire un confronto sui servizi prioritari, purché le mappe vengano spiegate con rigore e senza dedurre conclusioni che i dati non dimostrano.

L’aggiornamento si inserisce in un uso più ampio di HighLevel come ambiente per prospecting, reporting e gestione del cliente. Sul fronte della relazione post-vendita, ad esempio, il prodotto ha introdotto notifiche nel Client Portal per nuove fatture e preventivi. È una funzione diversa dal Local Marketing Audit, ma mostra come reportistica e comunicazioni al cliente possano convivere in processi di agenzia più strutturati.

Dove accedere secondo HighLevel

La fonte ufficiale distingue due casi d’uso.

Per cercare nuove opportunità, HighLevel indica il percorso Agency → Prospecting. Da qui è possibile cercare un’attività, aggiungerla come prospect e generare il relativo Marketing Audit Report. Il report può poi essere condiviso per avviare una conversazione commerciale più informata sulle opportunità Local SEO.

Per attività già clienti, il percorso indicato è Sub-account del cliente → Reporting → Local Marketing Audit. In questa area, secondo HighLevel, si può configurare il Marketing Audit per osservare le performance locali nel tempo e impostare una generazione mensile automatica dei report.

Questi sono i percorsi riportati nel changelog alla data della fonte. L’interfaccia di GoHighLevel può essere aggiornata, perciò è opportuno verificare le voci disponibili nel proprio account, i permessi assegnati e l’eventuale stato di rilascio della funzione prima di definire procedure interne.

Limiti e aspetti da non sovrainterpretare

Le nuove heatmap ampliano il numero di visualizzazioni, ma non trasformano un report in una strategia Local SEO completa. La fonte parla di keyword, copertura e ranking locale; non descrive procedure per ottimizzare profili, pagine locali, recensioni, citazioni o altri fattori. Sarebbe quindi scorretto presentare questa novità come una garanzia di crescita nelle mappe o di acquisizione clienti.

C’è anche un limite numerico esplicito: si possono generare fino a tre heatmap per report. Le agenzie che gestiscono cataloghi di servizi molto ampi dovranno quindi scegliere le query più significative per ogni audit, invece di trattare il report come una copertura totale di tutte le ricerche possibili.

HighLevel anticipa inoltre alcuni miglioramenti futuri, tra cui keyword predefinite migliori senza l’aggiunta automatica di “near me”, la possibilità di rimuovere un pin e aggiungere una nuova posizione per l’heatmap, heatmap dei competitor e approfondimenti ulteriori sui ranking locali. Sono elementi indicati come in lavorazione, non funzionalità da considerare già disponibili.

Errori da evitare nell’uso delle tre heatmap

Il primo errore è scegliere keyword soltanto perché hanno volume o suonano generiche. L’aggiornamento è utile se ogni mappa risponde a una domanda concreta: quale servizio si vuole analizzare, in quale area e con quale finalità commerciale.

Il secondo è cambiare contemporaneamente keyword, griglia e raggio senza documentare i criteri. La configurazione indipendente è flessibile, ma confronti poco coerenti possono diventare difficili da spiegare. Quando si analizzano report nel tempo, mantenere parametri comparabili può essere importante per leggere variazioni con maggiore prudenza.

Il terzo errore è lasciare la keyword automatica quando non rappresenta il servizio da proporre o da monitorare. HighLevel ora consente di rimuoverla: conviene valutare se sia davvero pertinente prima di consegnare il report.

Il quarto è usare la condivisione web come se fosse autoesplicativa. Il prospect può cambiare heatmap, ma dovrebbe ricevere anche un contesto: cosa rappresenta ogni query, perché la copertura scelta è rilevante e quali priorità operative si intendono discutere. Una mappa, da sola, non equivale a una diagnosi completa.

Prossimi sviluppi annunciati

Nel changelog HighLevel segnala tre direzioni di lavoro: migliorare le keyword predefinite evitando l’inserimento automatico di “near me”, consentire la modifica della posizione dell’heatmap tramite rimozione e aggiunta di un pin, e introdurre heatmap dedicate ai competitor con insight più approfonditi sui ranking locali.

Finché questi elementi non compariranno in un rilascio ufficiale, è prudente considerarli soltanto come anticipazioni. Per feedback su Heatmaps e Local Marketing Audit, HighLevel rimanda alla propria area idee dedicata al prospecting.

Se stai valutando HighLevel per organizzare prospecting, reportistica e conversazioni con clienti locali, puoi approfondire le opzioni disponibili nella nostra pagina bonus WhatsApp GoHighLevel. Ogni risultato dipende dal contesto, dalla qualità dei dati, dalla strategia applicata e dalle condizioni specifiche dell’attività.

Domande frequenti

Quante heatmap Local SEO si possono creare in un Marketing Audit Report?

Secondo il changelog ufficiale di HighLevel, è possibile generare fino a tre heatmap Local SEO per la stessa attività all’interno di un report.

Le tre heatmap devono usare la stessa keyword?

No. HighLevel indica che ogni heatmap può avere una keyword, una dimensione della griglia e un raggio di ricerca propri.

Il prospect può visualizzare più heatmap nel report condiviso?

Sì. La fonte afferma che, quando un Marketing Audit Report viene condiviso via web, il prospect può passare tra le diverse heatmap create.

Dove si trova Local Marketing Audit per cercare nuovi prospect?

Il percorso indicato da HighLevel è Agency → Prospecting: si cerca l’attività, la si aggiunge come prospect e si genera il Marketing Audit Report.

Dove si configura Local Marketing Audit per un cliente esistente?

La fonte indica il percorso Sub-account del cliente → Reporting → Local Marketing Audit. L’interfaccia e i nomi delle voci possono cambiare nel tempo.

Le heatmap dei competitor sono già disponibili?

No, non in base al testo fornito. HighLevel le cita tra i miglioramenti su cui sta lavorando, insieme ad altri approfondimenti sul ranking locale.

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