HighLevel trasforma i campi personalizzati in metriche per dashboard e report dei sub-account
Nei sub-account di HighLevel, i campi personalizzati numerici e monetari di contatti e opportunità possono diventare metriche aggregate con Somma, Minimo, Massimo e Media.

TL;DR: HighLevel ha esteso l’uso dei custom field nei sub-account: i campi personalizzati di tipo numerico e monetario associati a Contatti e Opportunità possono ora essere selezionati come metriche in widget delle dashboard, Custom Reports e modulo Custom Metric. Per ciascun campo supportato è possibile applicare le aggregazioni Sum, Min, Max e Average. L’obiettivo è consentire la lettura diretta di valori aziendali specifici — come valore di un immobile, costo di un trattamento o dimensione di una trattativa — senza ricorrere a calcoli manuali esterni. Secondo la fonte ufficiale, i nuovi campi compatibili compaiono automaticamente nel selettore delle metriche. Nomi, interfaccia e disponibilità delle funzioni possono cambiare dopo la data di verifica della fonte, indicata al 23 agosto 2026.
In sintesi
HighLevel introduce una novità rilevante per chi costruisce report operativi nei sub-account: i custom field non restano più soltanto attributi da filtrare o usare per raggruppare i dati. Quando un campo personalizzato è di tipo numerico o monetario ed è collegato a un Contatto oppure a un’Opportunità, può diventare una metrica aggregata.
La comunicazione ufficiale, pubblicata nel changelog di HighLevel, indica quattro aggregazioni disponibili: Sum, Min, Max e Average. In termini pratici, un’azienda che memorizza in un campo il valore stimato di una proprietà può visualizzare la somma dei valori, il valore minimo o massimo e la media; analogamente, una clinica può analizzare il costo dei trattamenti registrato in un campo dedicato. La stessa logica può applicarsi a qualsiasi dato che sia stato modellato correttamente come valore numerico o monetario.
La funzione è prevista nei punti della piattaforma in cui vivono le metriche: widget delle dashboard, Custom Reports e modulo Custom Metric. HighLevel afferma inoltre che un nuovo custom field compatibile viene reso disponibile automaticamente nel metric picker, senza una configurazione aggiuntiva descritta dalla fonte.
Per le agenzie e per le aziende che usano GoHighLevel come CRM e ambiente di reporting, il cambiamento può ridurre la distanza tra la struttura dati quotidiana e gli indicatori mostrati ai team o ai clienti. Non equivale però a una revisione completa delle possibilità di analisi: la fonte limita esplicitamente il supporto ai campi numerici e monetari su Contatti e Opportunità.
Cosa cambia nei dashboard e nei Custom Reports di HighLevel
Prima di questo aggiornamento, secondo il changelog, i campi personalizzati potevano essere utilizzati come filtri o dimensioni di raggruppamento, ma non come metriche aggregate. Questa distinzione è importante.
Un filtro risponde a domande come “quali opportunità hanno un valore superiore a una certa soglia?”. Un raggruppamento consente invece di suddividere i record per un attributo. Una metrica, al contrario, risponde a domande sintetiche: “qual è il valore totale?”, “qual è la media?”, “qual è il massimo registrato?”.
Con l’aggiornamento, il dato immesso in un campo personalizzato compatibile può partecipare direttamente a queste letture. HighLevel cita come esempi il valore di una proprietà, la dimensione di una trattativa e il costo di un trattamento. Il vantaggio non dipende quindi dal settore, ma dalla qualità con cui sono stati definiti e popolati i dati nel CRM.
L’impatto è particolarmente concreto nei sub-account che raccolgono numeri specifici non coperti dai campi standard. Un’agenzia immobiliare potrebbe usare un campo monetario per il valore dell’immobile; un’impresa di servizi potrebbe registrare un importo stimato; un’attività sanitaria potrebbe gestire un costo o un valore associato al percorso del cliente. Se il campo rientra nei tipi e negli oggetti dichiarati supportati, il dato può essere aggregato nelle viste di reporting disponibili.
La novità si inserisce in un percorso di evoluzione delle funzionalità operative della piattaforma. Per esempio, sul fronte dell’automazione vale la pena seguire anche l’ampliamento di AI Agent Action con modelli Anthropic e Google nei workflow: analisi dei dati e automazioni sono funzioni differenti, ma la coerenza della base dati resta essenziale in entrambi i casi.
A chi serve davvero
La funzione interessa in primo luogo chi ha già creato custom field per raccogliere informazioni quantitative che non coincidono con le metriche predefinite di HighLevel.
Può essere utile alle agenzie, che gestiscono più sub-account e devono costruire dashboard leggibili per clienti con modelli di business diversi. Un campo “Budget stimato”, per esempio, può avere senso per un cliente e non per un altro; poterlo usare come metrica evita di forzare dati eterogenei dentro campi standard non adatti.
È utile anche a team commerciali che salvano un valore numerico o monetario su Contatti oppure Opportunità e vogliono monitorarne l’andamento aggregato. In questo caso, la possibilità di ottenere somma, minimo, massimo e media può offrire un quadro complementare rispetto agli indicatori nativi di pipeline.
Ne beneficiano inoltre le organizzazioni che operano con servizi a prezzo variabile, pratiche, preventivi o beni il cui valore viene conservato in un campo specifico. La fonte ufficiale parla espressamente di “real dashboards”, cioè di dashboard basate su valori effettivamente significativi per il business, anziché su sole proprietà standard.
Non è invece una funzione da considerare automaticamente adatta a ogni scenario. Se un dato è testuale, categoriale, non omogeneo o viene compilato in modo discontinuo, trasformarlo in una metrica non ne migliora da solo l’affidabilità. La dashboard rifletterà l’aggregazione dei valori presenti: non correggerà campi vuoti, importi inseriti con criteri diversi o record assegnati all’oggetto sbagliato.
Come funziona secondo la fonte ufficiale
Il percorso operativo descritto da HighLevel è lineare, ma va interpretato come indicazione del changelog e non come garanzia di immutabilità dell’interfaccia.
- Si apre un widget di dashboard, un Custom Report oppure il modulo Custom Metric.
- Si procede all’aggiunta di una metrica.
- Nel menu Field si seleziona un custom field numerico o monetario, come nell’esempio “Property Value” riportato dalla fonte.
- Nel menu Aggregation si sceglie una delle opzioni disponibili: Sum, Min, Max o Average.
- Il widget o il report riflette il valore aggregato del campo selezionato.
Il changelog specifica che i nuovi campi personalizzati compatibili appaiono automaticamente nel selettore dei campi per le metriche e che non è richiesto ulteriore setup. Questo non significa, però, che ogni campo esistente o qualunque tipo di dato sia utilizzabile: il perimetro dichiarato riguarda esclusivamente i custom field numerici e monetari applicati a Contacts e Opportunities.
Per chi deve rendere più semplice la consultazione dei dati, la novità può affiancarsi a un’impostazione più ordinata delle pagine e dei percorsi di acquisizione. In quest’ottica, può essere utile conoscere anche i nuovi template HighLevel per siti, funnel, email, ads e workflow, senza confondere la creazione di asset con la misurazione dei dati generati.
Benefici: meno esportazioni e più contesto nel CRM
Il beneficio più evidente indicato da HighLevel è la riduzione dei calcoli manuali e delle esportazioni verso fogli di calcolo. Se il valore di interesse è già presente nel CRM in un custom field idoneo, la piattaforma può calcolarne somma, minimo, massimo o media direttamente nei moduli di reporting previsti.
Questo può rendere più rapide le verifiche periodiche e diminuire il rischio di usare file esportati non aggiornati. La fonte parla di valori “live”: è quindi ragionevole intendere che widget e report riflettano i dati correnti gestiti dalla piattaforma, secondo le normali logiche del prodotto. Non vengono però forniti dettagli su frequenza di aggiornamento, latenze, finestre temporali, permessi o comportamenti in caso di dati storici: non è corretto dedurre tali aspetti dalla sola nota di rilascio.
Un secondo beneficio è la maggiore aderenza della reportistica al linguaggio dell’azienda. I campi standard sono utili quando il processo è comune; i custom field permettono invece di registrare il parametro che definisce davvero la performance per uno specifico business. L’aggregazione nativa porta quel parametro dentro dashboard e report, senza richiedere una fase esterna di calcolo descritta dalla fonte.
Limiti ed errori da evitare
Il limite principale è esplicito: sono supportati i campi personalizzati numeric e monetary su Contacts e Opportunities. Non è indicato alcun supporto per campi testuali, date, opzioni, checkbox o altri tipi di custom field; non va quindi dato per scontato che compaiano tra le metriche.
Un errore frequente può essere scegliere un tipo di campo non coerente con l’uso previsto. Se un importo è stato archiviato come testo anziché come campo monetario o numerico, la fonte non afferma che possa essere aggregato. Prima di progettare dashboard, conviene verificare il tipo effettivo del campo e l’oggetto a cui è associato.
Va evitata anche la confusione fra i quattro metodi di aggregazione. La somma è appropriata per valori additivi; la media può essere utile per misurare un valore medio; minimo e massimo evidenziano gli estremi. Applicare una somma a un dato che non rappresenta quantità sommabili può produrre una metrica formalmente corretta ma poco significativa.
Un altro rischio è mescolare criteri di compilazione. Se alcuni utenti inseriscono una stima, altri un costo finale e altri ancora lasciano il campo vuoto, il report non potrà distinguere autonomamente le diverse convenzioni. La qualità del dato, la definizione condivisa del campo e la coerenza del processo restano determinanti.
Infine, non bisogna trasformare l’annuncio in una promessa di risultati commerciali. Dashboard più aderenti ai dati possono facilitare lettura e controllo, ma non garantiscono performance, conversioni o redditività. I risultati dipendono dal contesto, dai processi e dalla qualità delle informazioni raccolte.
Fonte e disponibilità
I dettagli riportati in questo articolo derivano dal changelog ufficiale: Turn Your Custom Fields Into Real Metrics in Sub-account dashboards and custom reports. La fonte è datata 23 agosto 2026.
HighLevel indica la disponibilità della funzione nelle dashboard, nei Custom Reports e nel modulo Custom Metric, con l’applicazione ai campi numerici e monetari di Contatti e Opportunità. Come per ogni aggiornamento software, denominazioni, posizionamento delle opzioni nell’interfaccia e disponibilità effettiva possono cambiare dopo la data di verifica; prima di modificare processi di reporting consolidati è opportuno fare riferimento alla documentazione e all’ambiente effettivamente disponibile nel proprio account.
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Domande frequenti
Quali custom field possono diventare metriche in HighLevel?
Secondo la fonte ufficiale, sono supportati i campi personalizzati di tipo numerico e monetario applicati a Contatti e Opportunità.
Quali aggregazioni sono disponibili per i campi personalizzati?
HighLevel indica quattro aggregazioni: Sum, Min, Max e Average, corrispondenti a somma, minimo, massimo e media.
Dove si possono usare queste metriche personalizzate?
La fonte indica dashboard widget, Custom Reports e il modulo Custom Metric nei sub-account.
È necessario configurare manualmente un nuovo campo perché compaia nelle metriche?
Il changelog afferma che un nuovo custom field compatibile appare automaticamente nel selettore delle metriche, senza setup aggiuntivo.
I campi testuali o le date possono essere aggregati come metriche?
La fonte non lo dichiara. Il perimetro annunciato riguarda soltanto i campi numerici e monetari su Contacts e Opportunities.
Questa novità garantisce dashboard aggiornate in tempo reale senza limiti?
HighLevel descrive i valori come live, ma il changelog non fornisce dettagli su frequenza di aggiornamento, latenze o altri aspetti tecnici. Non è quindi possibile dedurre ulteriori garanzie dalla fonte.
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