Tutorial

Guida passo-passo: personalizzare i nuovi template GoHighLevel per la tua agenzia

I nuovi template HighLevel per siti web, email, survey, social media e annunci aiutano le agenzie a partire da una base personalizzabile. Ecco un flusso editoriale per selezionare, adattare e controllare ogni asset senza confondere velocità con standardizzazione.

A cura della redazione di HighLevel ItaliaMetodo editoriale
Fonte primaria consultata
Guida passo-passo: personalizzare i nuovi template GoHighLevel per la tua agenzia

TL;DR: HighLevel ha ampliato la libreria di template per siti web, email, survey, social media, Google Ads e LinkedIn Ads. Per un’agenzia, il punto non è usare un modello così com’è: è scegliere quello coerente con il canale e il settore, applicare brand e messaggio del cliente, poi verificare che ogni elemento supporti il flusso di acquisizione o comunicazione previsto. Il risultato operativo verificabile è una base di lavoro più strutturata, da personalizzare e sottoporre a controllo prima della pubblicazione.

In sintesi

Il responsabile di agenzia conosce bene il problema: arriva una richiesta per un sito, una sequenza email, una survey o una campagna a pagamento e il team ricomincia da una pagina vuota. Nel processo manuale, la ricerca di riferimenti, la prima stesura, l’allineamento grafico e le revisioni tendono a moltiplicarsi tra file, strumenti e persone.

I nuovi template annunciati da HighLevel offrono una base iniziale per diversi asset di marketing. La novità riguarda siti web, email, survey, social media, Google Ads e LinkedIn Ads, con modelli rivolti anche a nicchie quali legale, assicurazioni, servizi per la casa, benessere, finanza e coaching.

Questa guida è rivolta ad agenzie italiane che usano HighLevel o GoHighLevel e vogliono rendere ripetibile la preparazione degli asset, mantenendo distinta la base comune dalla personalizzazione richiesta da ciascun cliente. Non promette prestazioni di campagna: i risultati dipendono dal contesto, dall’impegno e dal modello di business. Il risultato osservabile è un flusso con criteri di scelta, adattamento e revisione definiti.

La fonte ufficiale è il changelog HighLevel, Introducing New Templates, datato 30 maggio 2026. Nomi, collocazione nell’interfaccia e disponibilità dei template possono cambiare dopo questa data di verifica.

La situazione di partenza

Risposta breve: partire ogni volta da zero rende più difficile consegnare in modo coerente e capire dove intervenire nelle revisioni.

Immaginiamo uno scenario ipotetico, non riferito a un cliente reale: un’agenzia deve preparare una presenza online e una campagna per un’attività in una nicchia professionale. Una persona cura il sito, un’altra l’email, una terza gli annunci. Senza una base condivisa, ciascuno interpreta in modo diverso tono, priorità dell’offerta e invito all’azione.

Il problema quotidiano non è solo il tempo richiesto per scrivere o impaginare. È il passaggio continuo fra attività: recuperare informazioni, decidere quali sezioni servono, adattare materiali grafici, controllare la coerenza e raccogliere approvazioni. Se manca un metodo, un template può diventare un semplice copia-incolla: più rapido all’inizio, ma poco aderente al brand, al settore o al canale.

La situazione è particolarmente rilevante per chi serve verticali diversi. Il changelog HighLevel cita template per survey nel settore legale e template pubblicitari associati, tra gli altri, a manutenzione elettrodomestici, benessere naturale, contabilità, fotografia e career coaching per Google Ads. Per LinkedIn Ads menziona immobili, assicurazioni titoli, consulenza di cybersicurezza, copywriting e agenzie di marketing digitale. Questa varietà richiede una scelta consapevole del punto di partenza.

Un sito web, una survey e un annuncio hanno funzioni diverse. Il primo organizza la presenza online; la survey raccoglie informazioni o feedback in modo strutturato; gli annunci puntano a distribuire un messaggio in un canale specifico. Trattarli come materiali intercambiabili porta a incoerenze nel flusso e rende più difficile il successivo follow-up.

Cosa cambia con HighLevel

Risposta breve: HighLevel mette a disposizione basi personalizzabili per più canali, non una campagna già pronta da pubblicare senza revisione.

Secondo l’annuncio ufficiale, HighLevel ha aggiunto template professionali per siti web, email, survey, social media, Google Ads e LinkedIn Ads. Per le agenzie, il cambiamento pratico è la possibilità di iniziare da una struttura predisposta invece di costruire ogni asset da zero.

HighLevel dichiara che i template sono completamente personalizzabili. Questo consente di adattarli all’identità di brand e alle esigenze del progetto. La personalizzazione, però, resta un’attività dell’agenzia: il modello non sostituisce la raccolta delle informazioni corrette, la definizione del messaggio o il controllo finale.

L’annuncio segnala inoltre un nuovo template email pensato per le agenzie di marketing e quattro nuove opzioni per i social media. Per le campagne a pagamento, sono indicati cinque nuovi template Google Ads e cinque nuovi template LinkedIn Ads. Questi dati descrivono l’ampliamento della libreria alla data della fonte; non costituiscono una garanzia sulla disponibilità futura nel singolo account.

A chi serve questo approccio? Alle agenzie che gestiscono più clienti o più asset per lo stesso cliente e alle piccole imprese che vogliono una base professionale da adattare. Il beneficio operativo non è una performance garantita, bensì una partenza più ordinata: il team può concentrare la revisione su contenuti, coerenza e adeguatezza al canale.

Per approfondire la scelta dei modelli in funzione del lavoro di agenzia, leggi anche le strategie operative sui nuovi template GoHighLevel. Se il progetto include pagine con inviti all’azione, può essere utile pianificare la loro chiarezza prima della pubblicazione: trovi un approfondimento nella guida alle animazioni Hover per CTA in GoHighLevel.

Come configurare il flusso

Risposta breve: seleziona il template per funzione e settore, personalizzalo con una scheda progetto e controlla l’allineamento tra asset prima di usarlo.

La fonte ufficiale comunica l’esistenza e la natura personalizzabile dei nuovi template, ma non documenta una sequenza di clic nell’interfaccia. I passaggi seguenti sono quindi un metodo editoriale e operativo consigliato, non istruzioni ufficiali sulla UI di HighLevel, che può cambiare.

1. Definisci un obiettivo operativo per ogni asset

Prima di cercare un modello, scrivi una frase che descriva il compito dell’asset. Per esempio: presentare un servizio sul sito, raccogliere dati tramite survey, avviare una comunicazione email oppure distribuire un messaggio con Google Ads o LinkedIn Ads.

Questo passaggio evita un errore frequente: scegliere il template soltanto perché appartiene alla stessa nicchia. Un template collegato al settore legale può essere una base pertinente per una survey, ma non elimina la necessità di stabilire quali informazioni raccogliere e come verranno gestite nel processo dell’agenzia.

2. Abbina canale, settore e template disponibile

Crea una semplice matrice interna con tre colonne: canale, settore e modello selezionato. Usa esclusivamente categorie effettivamente indicate dalla libreria consultata nel tuo account, poiché nomi e disponibilità possono variare.

Come riferimento alla fonte: per Google Ads sono menzionati modelli relativi a servizi per la casa, salute e benessere, finanza, attività creative e coaching; per LinkedIn Ads sono citate nicchie immobiliari, assicurative, business coaching, creative e di agenzia. L’abbinamento è utile per trovare una base contestuale, non per dedurre che il copy sia automaticamente adatto al mercato, all’offerta o al pubblico del cliente.

3. Prepara una scheda di personalizzazione prima di modificare

Raccogli in un documento di lavoro gli elementi che il template dovrà riflettere: nome del brand, identità visiva disponibile, descrizione dell’offerta, destinatario, tono della comunicazione, dati o domande approvate e invito all’azione previsto.

Poi assegna un responsabile alla verifica. Questa misura è editoriale, ma è importante: la piena personalizzabilità dichiarata da HighLevel offre flessibilità, mentre una scheda limita il rischio di applicare la stessa struttura e gli stessi messaggi a progetti che non sono equivalenti.

4. Personalizza la struttura, poi il messaggio

Parti dal template scelto e rivedi ciò che il destinatario vedrà: gerarchia delle sezioni di un sito, oggetto e contenuto di un’email, domande di una survey, elementi del messaggio social o pubblicitario. Mantieni soltanto ciò che è pertinente all’obiettivo definito.

Per una survey destinata al comparto legale, per esempio, il modello può costituire una base strutturata; le domande devono però essere valutate rispetto alla finalità effettiva di feedback o pre-qualificazione. La fonte afferma che le risposte possono integrarsi nel CRM HighLevel, facilitando segmentazione e follow-up automatizzato. La configurazione concreta di questi elementi va verificata nella documentazione e nell’account utilizzato: non è descritta nel dettaglio dall’annuncio.

Per le email, allinea il contenuto alla funzione della sequenza. Il changelog collega il template email alle agenzie di marketing e ricorda le funzionalità di automazione di GoHighLevel per sequenze personalizzate lungo il funnel o per loyalty. Non dare però per scontato che una sequenza sia attiva, completa o appropriata solo perché il layout è stato adattato.

Se la tua comunicazione email richiede un elemento temporale, consulta separatamente la guida su come integrare un Countdown Timer AI nelle email GoHighLevel: è un approfondimento distinto dai template annunciati.

5. Controlla il collegamento fra gli asset

Prima della pubblicazione o dell’attivazione, verifica che sito, email, survey e annunci parlino della stessa proposta e conducano all’azione prevista. Il controllo può essere semplice: confronta promessa, destinatario, tono e CTA in una tabella di revisione.

Per Google Ads e LinkedIn Ads, il template è una base del messaggio. Ricontrolla quindi che il settore di riferimento, il servizio descritto e la pagina o il passaggio successivo siano coerenti. HighLevel segnala che questi modelli possono aiutare ad avviare il lavoro di copy e struttura; non afferma che possano sostituire la valutazione della campagna.

6. Archivia ciò che è stato approvato come standard interno

Dopo la revisione, registra quale template è stato usato, per quale funzione e quali personalizzazioni sono state richieste. Non significa trasformare un caso in una formula universale: significa rendere rintracciabili le decisioni del team. Alla richiesta successiva, l’agenzia potrà valutare se ripartire da quella base o scegliere un modello più adatto.

Il risultato operativo

Risposta breve: il risultato concreto è un processo ripetibile per preparare asset personalizzati, con passaggi di scelta e controllo espliciti.

Applicando questo flusso, un’agenzia non parte necessariamente da una tela vuota per ogni sito, email, survey, contenuto social o annuncio. Parte da una delle basi rese disponibili da HighLevel e la sottopone a una procedura interna: obiettivo, abbinamento al contesto, personalizzazione, verifica e archiviazione.

Questo risultato è verificabile nel lavoro quotidiano: per ciascun asset dovrebbero esistere un template di partenza identificato, una scheda con gli elementi da adattare e una revisione dell’allineamento fra canali. Non è verificabile, né corretto promettere, che il template generi da solo lead, vendite o migliori prestazioni.

Il vantaggio per l’agenzia è la possibilità di gestire una base più ordinata per la consegna e la collaborazione. Per il cliente finale, il valore potenziale è ricevere materiali costruiti su un modello professionale ma adattati alla sua identità e alla sua finalità. Il valore dipende comunque dalla qualità delle informazioni disponibili e dalle decisioni prese nel progetto.

Errori e limiti

Risposta breve: il limite principale è confondere un modello personalizzabile con una soluzione automaticamente corretta per ogni cliente e canale.

Il primo errore è pubblicare il template senza sostituire o rivedere i contenuti. La fonte parla di basi personalizzabili: questo implica che brand, proposta e messaggio richiedono un adattamento reale.

Il secondo è scegliere un modello di settore come se fosse una certificazione di pertinenza. Le nicchie citate nel changelog aiutano a orientarsi, ma non definiscono automaticamente pubblico, offerta o linguaggio adatti al singolo progetto.

Il terzo è usare lo stesso messaggio su sito, email, survey e annunci senza considerare la funzione di ciascun formato. La survey, in particolare, serve alla raccolta strutturata di dati o feedback; un annuncio distribuisce un messaggio; il sito organizza una presenza online. Il collegamento fra strumenti va progettato.

Il quarto è trasformare le indicazioni del changelog in istruzioni sulla UI. L’annuncio non specifica ogni passaggio di configurazione. Controlla l’interfaccia del tuo account e la documentazione aggiornata prima di attivare flussi, integrazioni o campagne.

Infine, evita promesse di risultato. HighLevel presenta questi template come risorse per semplificare e accelerare il lavoro; le prestazioni effettive variano in base al contesto, all’impegno e al modello di business. Tornando al problema iniziale, il template riduce il vuoto della pagina bianca solo quando l’agenzia conserva un metodo per scegliere, adattare e verificare.

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Domande frequenti

Quali nuovi template ha annunciato HighLevel?

Il changelog ufficiale cita nuovi template per siti web, email, survey, social media, Google Ads e LinkedIn Ads.

I template HighLevel sono già pronti da pubblicare?

No. HighLevel li presenta come basi completamente personalizzabili. Brand, contenuti, finalità e controlli restano a carico di chi realizza il progetto.

A quali settori si rivolgono i template per annunci?

La fonte cita, tra gli altri, servizi per la casa, benessere, finanza, fotografia e coaching per Google Ads; immobili, assicurazioni titoli, cybersicurezza, copywriting e agenzie per LinkedIn Ads.

Posso usare una survey template per la pre-qualificazione?

La fonte indica che il template survey dedicato al legale può supportare feedback o pre-qualificazione strutturata. Domande, utilizzo dei dati e flusso successivo vanno verificati e adattati al progetto.

I template garantiscono più lead o migliori risultati pubblicitari?

No. La fonte descrive un supporto per semplificare e accelerare la creazione degli asset. I risultati dipendono dal contesto, dall’impegno e dal modello di business.

Dove trovo i template nell'interfaccia di GoHighLevel?

Il changelog fornito non documenta il percorso nell’interfaccia. Verifica nel tuo account e nella documentazione aggiornata, perché nomi, disponibilità e UI possono cambiare.

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