Tutorial

Nuovi template GoHighLevel: guida pratica per agenzie italiane

I nuovi template HighLevel offrono punti di partenza per siti, email, social, annunci e automazioni. Ecco come un’agenzia italiana può selezionarli, personalizzarli e controllarne il flusso prima della consegna.

A cura della redazione di HighLevel ItaliaMetodo editoriale
Fonte primaria consultata
Nuovi template GoHighLevel: guida pratica per agenzie italiane

TL;DR: quando un’agenzia gestisce nuovi progetti con processi manuali, il tempo si disperde tra pagine da ricreare, copy da riscrivere, campagne da impostare e follow-up da coordinare. HighLevel ha annunciato nuovi template per siti, email, social media, Facebook Ads, Google Ads, LinkedIn Ads, Workflow e uno Snapshot medico. Il risultato operativo verificabile non è una promessa di performance: è poter partire da una base già organizzata e sottoporla a revisione, personalizzazione e controllo prima dell’uso per ogni cliente.

In sintesi

L’aggiornamento comunicato da HighLevel amplia la libreria con 2 template per siti web, 1 template email, 8 template social, 2 template Facebook Ads, 5 per Google Ads, 5 per LinkedIn Ads, 7 template Workflow e 1 Snapshot per Medici di Famiglia. La fonte ufficiale è il changelog Introducing New Templates, indicato con data 20 giugno 2026.

Questa guida è utile soprattutto ad agenzie italiane, consulenti e PMI che configurano GoHighLevel per più account o per più iniziative. I template non sostituiscono strategia, verifica del messaggio, consenso, configurazione delle integrazioni o supervisione umana. Sono un punto di avvio da adattare.

Di seguito separiamo ciò che è dichiarato ufficialmente da HighLevel dai consigli editoriali di implementazione. Nomi delle aree, contenuti e disponibilità dei template possono cambiare dopo la data di verifica indicata dalla fonte.

La situazione di partenza

Risposta breve: il problema non è creare un singolo asset, ma ripetere ogni volta la stessa preparazione senza una base condivisa.

Si consideri uno scenario ipotetico, comune per un responsabile di agenzia: arriva una richiesta per avviare una presenza web, una sequenza email, contenuti social, una campagna pubblicitaria e un follow-up. Senza componenti riutilizzabili, il team parte da un documento vuoto per ogni elemento. Il passaggio di consegne diventa più difficile, le revisioni si moltiplicano e i dettagli operativi possono rimanere scollegati.

Le conseguenze non sono necessariamente errori visibili al cliente, ma attività ripetitive: ricostruire la struttura di una landing page, predisporre una comunicazione email formale, adattare il formato di un annuncio al canale, trasformare un’interazione in un’attività interna e verificare chi debba intervenire. Anche quando il team possiede già il copy, deve renderlo coerente con il settore, il brand e il percorso che segue il contatto.

La novità riguarda HighLevel come piattaforma e i suoi template; non è una soluzione specifica per il mercato italiano né una garanzia di acquisizione contatti o conversioni. Per l’agenzia italiana, il valore potenziale è operativo: disporre di basi settoriali per ridurre la ricostruzione iniziale, lasciando alla consulenza il compito di definire posizionamento, contenuti e controlli.

Cosa cambia con HighLevel

Risposta breve: HighLevel aggiunge modelli in più aree del lavoro di agenzia, dal sito alle ads fino alle automazioni interne.

Secondo il changelog ufficiale, sono disponibili 2 nuovi template per siti web, incluso un focus sul settore finanziario. È stato inoltre aggiunto 1 template email per il settore legale. Per i social media, l’aggiornamento cita 8 template distribuiti tra Creative, Bellezza e Moda, Viaggi e Ospitalità, Immobiliare.

L’espansione copre anche la pubblicità. HighLevel indica 2 template Facebook Ads per Business Coaching e Consulenza IT e Automotive/Noleggio Auto; 5 template Google Ads per ristrutturazione bagni, centro fitness, commercialista, disc jockey e coach per lo sviluppo personale; 5 template LinkedIn Ads per web designer, agenzia assicurativa auto, agenzia marketing, business coach e specialista fiscale.

Per il lavoro di coordinamento, la fonte riporta 7 nuovi template Workflow con automazioni e integrazioni che coinvolgono Asana, ClickUp, Slack, Google Contact e Google Form. Fra gli esempi citati compaiono Lead Score Follow-Up con Asana, Instagram Comment a Asana e Workflow AI - Google Form Email Automation. Quest’ultimo può automatizzare una prima risposta email basata su moduli Google, ma la fonte richiama esplicitamente la necessità di supervisione umana nelle interazioni complesse.

Infine, è stato rilasciato uno Snapshot per il settore medico, in particolare Medici di Famiglia. La fonte descrive gli Snapshot come pacchetti preconfigurati che possono includere funnel, automazioni, template email, SMS e altri elementi per uno specifico modello di business.

Il cambiamento, quindi, non consiste nell’affidare al template le decisioni dell’agenzia. Consiste nel poter valutare una struttura iniziale pertinente al verticale: finanziario per il sito, legale per l’email, immobiliare o ospitalità per i social, e così via. Un template pertinente riduce il lavoro di impostazione; non rende automaticamente appropriati il messaggio, l’offerta o il trattamento dei dati.

Come configurare il flusso

Risposta breve: scegliete prima il processo da servire, poi il template più vicino al settore e infine sottoponetelo a una revisione editoriale e operativa.

La fonte annuncia le categorie e alcuni esempi di template, ma non documenta una procedura UI dettagliata per importarli o modificarli. Per questo, i passaggi seguenti sono consigli editoriali di metodo, non istruzioni ufficiali sui pulsanti dell’interfaccia HighLevel.

1. Definite un obiettivo operativo per il progetto

Prima di cercare un modello, chiarite quale attività deve diventare più ordinata. In uno scenario ipotetico per una palestra, il punto di partenza può essere una campagna Google Ads per centro fitness; per un professionista legale, una comunicazione email; per un’agenzia che segue un medico di famiglia, lo Snapshot medico annunciato dalla fonte.

Scrivete una catena semplice: origine dell’interesse, contenuto o annuncio, eventuale acquisizione del contatto, azione di follow-up e persona responsabile. Questo passaggio aiuta a evitare di adottare asset scollegati fra loro soltanto perché disponibili nella libreria.

2. Selezionate il template per aderenza, non per velocità apparente

Verificate nella libreria dell’account quale modello sia effettivamente disponibile al momento della configurazione e confrontatelo con il settore e il canale. Per esempio, i modelli ufficialmente menzionati per LinkedIn Ads includono agenzie marketing e finanza, mentre quelli Google Ads includono fitness e servizi per la casa. Se il verticale non coincide, trattate il modello come riferimento strutturale e non come materiale pronto da pubblicare.

Per siti e funnel, l’aggiornamento cita due template con focus finanziario. Per le email, il riferimento esplicito è uno nel settore legale. Non è corretto dedurre dall’annuncio che esista un template per ogni settore o necessità.

3. Personalizzate messaggio, identità e contesto del cliente

Il consiglio editoriale è creare una checklist di revisione prima della pubblicazione: nome e identità del brand, proposta, destinatari, elementi visivi, call to action, dati di contatto, riferimenti normativi eventualmente necessari e coerenza tra annuncio, pagina e messaggio successivo.

Non considerate copy e suggerimenti visivi eventualmente presenti come approvati per il cliente. La fonte afferma che i template per ads offrono un punto di partenza strutturato e possono includere copywriting e suggerimenti visivi; questo non elimina la responsabilità dell’agenzia di verificare accuratezza, tono e pertinenza.

Per la parte email, può essere utile affiancare questa revisione alla gestione dei modelli già presenti nell’account. Approfondite il tema in Email AI per agenzie GoHighLevel: accesso esteso ai sub-account e gestione dei template.

4. Collegate l’asset al follow-up solo quando il processo è chiaro

I nuovi Workflow possono sostenere la gestione operativa quando la sequenza è stata definita. La fonte cita, tra gli altri, il passaggio da commento Instagram a task Asana e il follow-up basato sul lead score con Asana. Prima di usare un’automazione, stabilite chi controlla le attività create, chi gestisce le eccezioni e dove il team riceve gli avvisi.

Per processi che generano task o richiedono presa in carico, può essere pertinente anche la guida interna su come automatizzare il follow-up clienti con i Goal Event Task Status di GoHighLevel. È un approfondimento complementare, non una descrizione dei sette nuovi template annunciati.

5. Eseguite un controllo a campione prima della consegna

Create una verifica interna del percorso previsto: il contenuto è coerente con la pagina? Il contatto riceve una risposta prevista? Il team può individuare la task o l’integrazione generata? Le risposte complesse vengono indirizzate a una persona?

La fonte non definisce un collaudo tecnico standard. Il controllo a campione è quindi un consiglio editoriale, utile per rendere verificabile il risultato operativo: una base template adattata e un flusso che il team riesce a leggere, controllare e correggere.

Il risultato operativo

Risposta breve: il risultato misurabile è un avvio più strutturato degli asset e delle attività, non una promessa di risultati commerciali.

Dopo la selezione e l’adattamento, l’agenzia può disporre di un insieme più ordinato di materiali iniziali: un sito o funnel basato su una struttura disponibile, un’email settoriale da personalizzare, post social coerenti con il verticale, una base per ads sul canale scelto e, quando pertinente, un workflow che trasforma determinate azioni in attività o comunicazioni.

Questo è particolarmente utile se il responsabile deve rendere ripetibile il setup fra progetti diversi senza trattare ogni richiesta come un progetto completamente nuovo. Gli Snapshot possono offrire un avvio ancora più ampio per il verticale medico descritto dalla fonte, ma vanno comunque esaminati alla luce delle esigenze del singolo account e del processo reale.

Non si può invece concludere, dai template, che una campagna genererà più lead, che un sito posizionerà meglio o che un workflow risolverà ogni richiesta. I risultati variano in base al contesto, all’impegno e al modello di business, oltre che alla qualità della personalizzazione e della gestione successiva.

Errori e limiti

Risposta breve: l’errore principale è scambiare una base pronta per una configurazione già validata per il cliente.

Evitate anzitutto di usare il template come se fosse una strategia completa. Un modello per commercialista, centro fitness o agenzia marketing non sostituisce la verifica dell’offerta, del pubblico e dei contenuti. Evitate anche di mescolare template di settore senza una ragione nel percorso del contatto: la rapidità iniziale può produrre un’esperienza incoerente.

Un secondo limite riguarda le automazioni. Le integrazioni con Asana, ClickUp, Slack, Google Contact o Google Form possono assistere il lavoro interno, ma devono avere proprietari, controlli e gestione delle eccezioni. In particolare, l’automazione email basata su Google Form richiede supervisione umana per le interazioni complesse, come ricorda la fonte.

Terzo: non assumete che nomi, quantità e disponibilità rimangano invariati. L’interfaccia HighLevel può cambiare e questa guida non dichiara di aver verificato azioni nella UI. Usate il changelog ufficiale come riferimento, controllate il vostro account e aggiornate la documentazione operativa dell’agenzia.

Infine, non riportate il problema quotidiano al punto di partenza: ricreare tutto da zero. Un template va trattato come componente governata, con revisione e responsabilità chiare. Se volete valutare un supporto complementare per il follow-up conversazionale, potete consultare il bonus WhatsApp GoHighLevel. I risultati variano sempre in base al contesto e alla qualità dell’implementazione.

Domande frequenti

Quali nuovi template ha annunciato HighLevel?

La fonte ufficiale indica 2 template per siti web, 1 per email, 8 per social media, 2 per Facebook Ads, 5 per Google Ads, 5 per LinkedIn Ads, 7 per Workflow e 1 Snapshot medico.

A chi servono i nuovi template GoHighLevel?

Sono utili ad agenzie, consulenti e PMI che desiderano partire da una struttura già organizzata per campagne, contenuti, siti e processi. Richiedono comunque personalizzazione e controllo.

Esistono template HighLevel per settori specifici?

Sì. L’aggiornamento cita, tra gli altri, finanza, legale, immobiliare, viaggi e ospitalità, fitness, servizi per la casa, automotive, assicurazioni, agenzie marketing e medicina di famiglia.

I Workflow sostituiscono la gestione umana dei contatti?

No. La fonte precisa che l’automazione email basata su Google Form può aiutare nel follow-up iniziale, ma le interazioni complesse richiedono supervisione umana.

Lo Snapshot medico è adatto a qualsiasi attività sanitaria?

La fonte lo indica per il settore medico, in particolare per i Medici di Famiglia. Non è corretto dedurre che sia già adatto a ogni specialità o processo sanitario senza una verifica e personalizzazione.

Attiva HighLevel + ricevi WhatsApp automatico gratis

Attiva un nuovo account HighLevel da HighLevel Italia e richiedi il bonus FutureFlow: sistema WhatsApp automatico incluso, valore 30€/mese.

Richiedi il bonus

Link affiliato: potremmo ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te. Siamo affiliati indipendenti, non rappresentanti ufficiali di HighLevel.

#GoHighLevel#HighLevel#Template#Marketing Automation#CRM#Agenzie italiane#Workflow

Articoli correlati