Tutorial

Immobiliare: gestire più opportunità dello stesso contatto senza sovrapporle

Un contatto può valutare più immobili nello stesso periodo. In HighLevel, Allow multiple Opportunities consente di avviare un percorso separato per ogni opportunità che soddisfa il trigger del workflow.

A cura della redazione di HighLevel ItaliaMetodo editoriale
Fonte primaria consultata

TL;DR: quando una persona è interessata a più immobili o porta avanti trattative distinte, trattarla come un solo percorso può creare messaggi incoerenti e attività difficili da leggere. Nei workflow basati sulle opportunità, l’impostazione Allow multiple Opportunities di HighLevel permette allo stesso contatto di entrare in istanze separate del workflow, una per ciascuna opportunità che soddisfa il trigger. Il risultato operativo verificabile è una gestione distinta delle opportunità nel workflow; non è però una garanzia che le comunicazioni non si sovrappongano, perché ogni percorso può inviare i propri messaggi.

In sintesi

Risposta breve: per una realtà immobiliare che usa pipeline e workflow basati sulle opportunità, Allow multiple Opportunities serve a non limitare il contatto alla prima trattativa che attiva il flusso.

Immagina uno scenario ipotetico, frequente nel lavoro di agenzia: un contatto richiede informazioni su un appartamento, poi manifesta interesse per un secondo immobile e, nel frattempo, riapre una trattativa per un investimento. Se il processo manuale è affidato a note, promemoria e controlli individuali, il responsabile deve ricordare quale comunicazione appartenga a quale immobile, quale fase sia stata aggiornata e quale follow-up sia ancora pertinente.

La funzionalità riguarda HighLevel, in particolare le impostazioni di un singolo workflow che usa trigger basati sulle opportunità, come Pipeline Stage Changed. Non crea automaticamente una strategia commerciale, non deduplica le comunicazioni e non sostituisce una pipeline progettata con criteri chiari. Consente però di gestire, a livello di workflow, un’istanza distinta per ogni opportunità associata allo stesso contatto e idonea al trigger.

La fonte ufficiale è la guida HighLevel Workflow Settings - Overview. La fonte riportata indica una modifica al 4 novembre 2025; nomi delle voci, posizione nell’interfaccia e disponibilità possono cambiare dopo tale data.

La situazione di partenza

Il problema quotidiano: un titolare o responsabile immobiliare vede lo stesso nominativo comparire in più trattative e deve evitare che l’interesse per un immobile venga scambiato per l’interesse verso un altro.

Nel CRM, un contatto e un’opportunità non sono necessariamente la stessa cosa. Un unico contatto può infatti essere associato a più opportunità. Nel contesto immobiliare, queste opportunità possono rappresentare trattative separate: ad esempio valutazioni su immobili diversi, percorsi di acquisto differenti o negoziazioni che procedono con tempistiche autonome. Questo è uno scenario operativo ipotetico, non il caso di un cliente reale.

Senza una regola chiara, la gestione manuale tende a produrre tre conseguenze pratiche:

  • il team usa un solo percorso di follow-up per interessi diversi;
  • gli aggiornamenti di una trattativa vengono interpretati come se riguardassero l’intero contatto;
  • il responsabile deve verificare continuamente note, fasi e conversazioni prima di intervenire.

Il punto non è moltiplicare le automazioni. È mantenere il legame tra un percorso automatizzato e l’opportunità che lo ha attivato. Se un contatto entra nel workflow solo per la prima opportunità idonea, una seconda opportunità dello stesso contatto potrebbe non avviare lo stesso processo. Se invece ogni opportunità avvia un percorso indipendente, occorre progettare i messaggi sapendo che il destinatario può ricevere comunicazioni relative a trattative diverse.

Questa distinzione è utile soprattutto a chi gestisce una pipeline immobiliare con fasi e workflow collegati alle opportunità. Prima di intervenire sulle impostazioni, è opportuno distinguere editorialmente fra due domande: “voglio seguire ogni trattativa?” e “voglio inviare un messaggio ogni volta che una trattativa avanza?”. La prima è il campo d’azione di Allow multiple Opportunities; la seconda richiede cautela nella progettazione delle comunicazioni.

Cosa cambia con HighLevel

Cosa cambia, in concreto: con Allow multiple Opportunities attivo, lo stesso contatto può entrare nel workflow con un’istanza separata per ciascuna opportunità che soddisfa il trigger.

Secondo la documentazione ufficiale, questa impostazione è rilevante per i workflow attivati da azioni basate sulle opportunità. L’esempio indicato da HighLevel è il trigger Pipeline Stage Changed. Quando l’opzione è abilitata e un contatto possiede più opportunità, ciascuna opportunità idonea può avviare un percorso autonomo nel workflow.

Quando l’opzione è disabilitata, il contatto entra nel workflow soltanto per la prima opportunità che soddisfa i criteri del trigger. La fonte precisa inoltre che, nei nuovi workflow, Allow multiple Opportunities è abilitato per impostazione predefinita; per i workflow creati prima dell’introduzione della funzionalità, è disabilitato per impostazione predefinita.

Per un’attività immobiliare, il beneficio operativo non è una comunicazione “più intelligente” in senso generico. È una separazione delle istanze del workflow: opportunità A e opportunità B dello stesso contatto possono proseguire come percorsi distinti quando entrambe attivano il workflow.

C’è una conseguenza da rendere esplicita. La FAQ ufficiale conferma che, se un contatto ha due opportunità e l’impostazione è attiva, può ricevere due set separati di email relativi alle due trattative. Perciò l’opzione evita che la seconda opportunità venga ignorata dal workflow, ma non impedisce da sola la sovrapposizione percepita dal destinatario.

Qui entra il consiglio editoriale: prima di abilitare o lasciare attiva l’impostazione, esamina il contenuto delle comunicazioni previste. Se i messaggi sono identici e ravvicinati, due percorsi indipendenti possono apparire duplicati al contatto, anche se dal punto di vista della pipeline riguardano opportunità diverse. Per governare gli orari di comunicazione, può essere utile approfondire le fasce orarie dei workflow HighLevel.

Un’altra distinzione importante riguarda Allow Re-entry. Questa impostazione stabilisce se un contatto può rientrare nello stesso workflow dopo averlo completato o dopo essere stato rimosso manualmente; non è la stessa cosa di Allow multiple Opportunities, che consente istanze separate per opportunità multiple. La fonte aggiunge un’eccezione: i workflow con trigger basati su appuntamenti o fatture consentono sempre ingressi multipli, rispettivamente per ogni appuntamento o fattura, indipendentemente da Allow Re-entry.

Come configurare il flusso

Passaggio ufficiale: le impostazioni centrali del workflow si trovano nella scheda Settings del workflow builder.

La procedura riportata dalla documentazione HighLevel è la seguente:

  1. vai nella sezione Automation della dashboard;
  2. apri un workflow esistente oppure creane uno;
  3. nel workflow builder, seleziona la scheda Settings nella parte superiore della pagina;
  4. nella sezione delle impostazioni dei contatti, individua Allow multiple Opportunities;
  5. abilita l’opzione se vuoi che un contatto con più opportunità possa entrare in un’istanza distinta del workflow per ogni opportunità che soddisfa il trigger.

La documentazione descrive questa opzione come essenziale per workflow attivati da azioni legate alle opportunità. Prima di modificarla, controlla quindi — come scelta progettuale, non come passaggio tecnico aggiuntivo dichiarato dalla fonte — che il workflow sia effettivamente collegato a una logica di opportunità e che il suo trigger rappresenti la fase della trattativa su cui vuoi agire.

Una configurazione ragionata può seguire questa sequenza concettuale:

  • definire quali fasi della pipeline devono avviare il workflow;
  • stabilire se ogni opportunità idonea merita un percorso autonomo;
  • attivare Allow multiple Opportunities quando la risposta è sì;
  • rileggere messaggi, attese e azioni del workflow considerando che lo stesso contatto potrebbe avere più istanze attive;
  • verificare la cronologia del workflow per comprendere il comportamento delle singole esecuzioni.

La fonte ufficiale chiarisce anche un limite importante: se i dettagli di un’opportunità vengono aggiornati mentre quella opportunità è già attiva nel workflow, il workflow non ricomincia. Continua dal passaggio corrente usando le informazioni aggiornate. Non bisogna quindi usare un aggiornamento dell’opportunità aspettandosi automaticamente il riavvio della sequenza.

Per le comunicazioni, le impostazioni del workflow includono anche fuso orario, finestra temporale e dettagli del mittente. Il fuso orario si applica all’intero workflow, non a singoli passaggi. La Time Window limita principalmente azioni di comunicazione, come email, SMS e chiamate; non riguarda azioni interne quali aggiunta di tag, aggiornamento di campi o creazione di un’opportunità. Se un’azione è prevista fuori dalla finestra, viene messa in pausa e riprende nella successiva fascia disponibile.

Queste opzioni non risolvono la pluralità delle opportunità, ma possono rendere più controllato l’impatto dei percorsi paralleli. Se il workflow invia messaggi e un operatore deve prendere in carico una risposta, approfondisci anche come fermare le automazioni quando risponde un operatore.

Il risultato operativo

Risultato verificabile: quando l’impostazione è attiva in un workflow basato su opportunità, ogni opportunità dello stesso contatto che soddisfa il trigger può generare una propria istanza del workflow.

Per il responsabile immobiliare questo significa poter leggere il processo in termini di trattative, non soltanto di anagrafiche. Lo stesso nominativo resta un unico contatto, ma i percorsi avviati dalle opportunità possono procedere in modo indipendente. È particolarmente utile quando l’obiettivo è non perdere la seconda o la terza opportunità perché il contatto è già entrato una volta nel flusso.

Il risultato non equivale a una garanzia di conversione, risposta o riduzione automatica del lavoro del team. Dipende da come sono costruite pipeline, trigger, contenuti e procedure di presa in carico. L’effetto documentato è la possibilità di un viaggio separato per ogni deal associato al contatto che rispetta i criteri di ingresso.

Dal punto di vista della conversazione, può essere rilevante anche Stop on Response. Se abilitata, questa opzione termina il workflow per lo specifico contatto che risponde a un messaggio inviato da quel workflow. Non interrompe il workflow per gli altri contatti. In presenza di opportunità multiple, è quindi prudente valutare editorialmente l’effetto complessivo: la fonte descrive la regola per il contatto che risponde, ma non presenta Stop on Response come uno strumento per coordinare automaticamente trattative parallele.

Errori e limiti

L’errore principale: interpretare Allow multiple Opportunities come una protezione automatica contro messaggi duplicati o contraddittori.

Ecco gli errori da evitare e i limiti documentati:

  • Confondere opportunità multiple e rientro nel workflow. Allow Re-entry e Allow multiple Opportunities hanno funzioni differenti.
  • Dimenticare i workflow precedenti alla funzione. La fonte indica che per questi workflow l’impostazione era disabilitata per default; una revisione delle automazioni esistenti può quindi essere necessaria.
  • Aspettarsi un riavvio dopo l’aggiornamento di un’opportunità attiva. Il workflow continua dal punto in cui si trova, usando i dati aggiornati.
  • Ignorare l’effetto delle comunicazioni parallele. Due opportunità possono produrre due percorsi e quindi due serie di email distinte.
  • Usare un’unica finestra oraria come se variasse per giorno. La documentazione afferma che la Time Window si applica uniformemente ai giorni selezionati e non consente finestre diverse per giorni diversi nello stesso workflow.
  • Considerare Stop on Response una soluzione universale. Interrompe il workflow per il contatto che risponde a un messaggio di quel workflow, ma la fonte non lo descrive come coordinamento tra più opportunità.

Il ritorno al problema iniziale è semplice: quando lo stesso contatto apre più trattative, non basta evitare di “duplicare” il nominativo. Occorre decidere se ogni opportunità debba avere un proprio percorso e progettare le comunicazioni in modo coerente con questa scelta. In HighLevel, Allow multiple Opportunities offre il controllo tecnico per far entrare separatamente le opportunità idonee; la chiarezza del processo rimane una responsabilità operativa del team.

Per approfondire l’uso delle opportunità nelle automazioni, consulta anche la guida su come usare il motivo di perdita per un follow-up pertinente. Se vuoi valutare risorse aggiuntive per il tuo account, puoi vedere il bonus WhatsApp per GoHighLevel. I risultati variano in base al contesto, alla configurazione e alle procedure adottate.

FAQ

Allow multiple Opportunities crea automaticamente nuove opportunità?

No. La fonte descrive l’impostazione come una regola di ingresso nel workflow per opportunità già associate al contatto e idonee al trigger. Non la presenta come un’azione di creazione delle opportunità.

Un contatto con due opportunità riceve due email?

Può ricevere due set separati di email se entrambe le opportunità soddisfano il trigger e il workflow contiene comunicazioni. La documentazione lo indica esplicitamente come possibile conseguenza dell’attivazione dell’opzione.

Cosa accade se modifico un’opportunità mentre è già nel workflow?

Il workflow non riparte. Prosegue dal passaggio corrente e usa le informazioni aggiornate dell’opportunità.

Allow Re-entry sostituisce Allow multiple Opportunities?

No. Allow Re-entry regola il rientro di un contatto dopo completamento o rimozione dal workflow. Allow multiple Opportunities regola l’ingresso in istanze separate per opportunità multiple dello stesso contatto.

Posso impostare fusi orari diversi per singoli passaggi del workflow?

No. Secondo la fonte, l’impostazione del fuso orario si applica all’intero workflow, non alle singole azioni.

La Time Window blocca anche gli aggiornamenti interni della pipeline?

No. La fonte specifica che interessa principalmente le azioni di comunicazione, come email, SMS e chiamate, non azioni interne come tag, aggiornamenti di campi o creazione di opportunità.

Domande frequenti

Allow multiple Opportunities crea automaticamente nuove opportunità?

No. Regola l’ingresso nel workflow di opportunità già associate al contatto e che soddisfano il trigger; la fonte non la descrive come una funzione di creazione delle opportunità.

Un contatto con due opportunità riceve due email?

Può ricevere due set di email separati se entrambe le opportunità attivano il workflow e il workflow contiene comunicazioni.

Cosa accade se modifico un’opportunità mentre è già nel workflow?

Il workflow non riparte: continua dal passaggio corrente usando le informazioni aggiornate dell’opportunità.

Allow Re-entry sostituisce Allow multiple Opportunities?

No. Allow Re-entry riguarda il rientro del contatto nel workflow; Allow multiple Opportunities consente istanze separate per più opportunità dello stesso contatto.

Posso impostare fusi orari diversi per singoli passaggi del workflow?

No. La documentazione indica che il fuso orario si applica all’intero workflow, non alle singole azioni.

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