Guida rapida all’uso di Python nella Custom Code Action di GoHighLevel
Python è ora selezionabile nella Custom Code Action di HighLevel. Ecco come inquadrarlo nei workflow, quali passaggi sono confermati dalla fonte ufficiale e dove servono verifiche tecniche.

TL;DR: quando un workflow richiede una trasformazione dati, una regola condizionale articolata o il dialogo con un’API esterna, gestirlo manualmente fuori dal CRM può rallentare il lavoro e rendere il processo difficile da replicare. HighLevel indica che Python è disponibile nella Custom Code Action e può essere scelto dal relativo menu a tendina. Il risultato operativo verificabile è poter impostare Python come linguaggio dell’azione nel Workflow Builder; logica, compatibilità delle librerie, credenziali, limiti di esecuzione e gestione dell’output devono invece essere verificati nella documentazione e nell’account aggiornato.
In sintesi
HighLevel ha aggiunto Python tra i linguaggi utilizzabili nell’azione Codice Personalizzato (Custom Code Action). La novità interessa soprattutto agenzie, PMI e team che dispongono di competenze di sviluppo e vogliono inserire logiche personalizzate dentro un workflow di GoHighLevel.
Secondo la nota ufficiale di HighLevel, nell’azione è possibile scegliere Python tramite un menu a tendina. Il vantaggio non consiste nell’eliminare le azioni native, ma nell’avere un’opzione ulteriore quando le azioni standard non rappresentano con precisione una regola di business, una preparazione dei dati o un’integrazione.
La fonte ufficiale è datata 25 giugno 2026. Nomi delle voci, disponibilità e comportamento dell’interfaccia possono cambiare dopo tale data: prima di portare un workflow in produzione, è opportuno controllare la UI e le risorse ufficiali aggiornate.
La situazione di partenza
Risposta breve: Python serve quando il processo manuale nasce perché il workflow standard non copre una logica specifica.
Il titolare di un’agenzia o il responsabile delle automazioni incontra spesso lo stesso problema: un contatto entra nel CRM, ma prima del passaggio successivo c’è una piccola eccezione da gestire. Può essere una formattazione particolare dei dati, un calcolo, una classificazione preliminare del testo, una condizione con più variabili o la preparazione di una richiesta per un sistema esterno.
In uno scenario ipotetico, il team esporta informazioni, applica manualmente una regola in un foglio o in uno script eseguito fuori da HighLevel, quindi riporta il risultato nel processo. Non è necessariamente un errore: può essere la soluzione disponibile quando la logica non è espressa dalle azioni predefinite. Tuttavia, questo passaggio produce conseguenze operative riconoscibili:
- la persona che conosce la procedura diventa un punto di dipendenza;
- i dati possono essere elaborati con criteri non uniformi;
- un workflow non descrive più l’intero processo;
- test, correzioni e passaggi di consegna richiedono più attenzione;
- l’integrazione con API esterne può richiedere adattamenti non disponibili nelle configurazioni standard.
La novità non va letta come un invito a scrivere codice ovunque. In un workflow ben progettato, le funzioni native restano normalmente la prima scelta per semplicità e leggibilità. La Custom Code Action diventa rilevante quando esiste un requisito concreto che richiede una logica personalizzata.
Questo è particolarmente pertinente per agenzie di marketing, PMI con competenze tecniche interne o organizzazioni che lavorano con sviluppatori. Il settore non determina da solo la necessità: la differenza la fa il tipo di processo da automatizzare e la capacità di mantenere il codice nel tempo.
Cosa cambia con HighLevel
Risposta breve: GoHighLevel amplia la Custom Code Action con Python, selezionabile dal menu dell’azione.
La comunicazione ufficiale afferma che HighLevel ha introdotto Python nell’azione Codice Personalizzato. La piattaforma può quindi offrire agli utenti tecnici un linguaggio aggiuntivo per costruire script e automazioni più complesse direttamente nei workflow.
La relazione tra gli elementi è semplice:
- HighLevel / GoHighLevel è l’ambiente in cui si costruisce il workflow;
- la Custom Code Action è il punto del workflow dedicato alla logica in codice;
- Python è il linguaggio ora indicato come selezionabile in quell’azione;
- il risultato operativo è l’inserimento di una fase programmabile nel flusso, da collegare a un’esigenza definita dell’agenzia o dell’azienda.
La fonte cita alcuni casi d’uso possibili: estensione delle logiche di business, integrazioni personalizzate tramite API, automazioni specializzate, calcoli complessi, analisi preliminari del testo ed elaborazione dei dati prima delle fasi successive del funnel. Indica anche la possibile generazione di porzioni dinamiche di messaggi email o SMS sulla base di logiche complesse legate al profilo del contatto.
È importante separare questi esempi dalla configurazione confermata. HighLevel conferma l’aggiunta di Python e la selezione dal menu a tendina; il changelog fornito non dettaglia sintassi, moduli disponibili, autorizzazioni di rete, variabili in ingresso, struttura dell’output, tempi massimi o modalità di memorizzazione del risultato. Non sarebbe corretto trasformare tali aspetti in istruzioni certe.
Per workflow che proseguono con comunicazioni, può essere utile confrontare questa scelta con la nostra guida ai Workflow Email in HighLevel per aziende e oggetti personalizzati: Python può eventualmente preparare una logica, mentre il workflow resta il luogo in cui orchestrare le fasi successive.
Come configurare il flusso
Risposta breve: nel Workflow Builder, aggiungi l’azione Codice Personalizzato e scegli Python dal menu a tendina; poi valida nel tuo account ciò che la fonte non specifica.
Di seguito distinguiamo i passaggi dichiarati ufficialmente dalle cautele editoriali necessarie per un’implementazione responsabile.
Passaggi indicati dalla fonte ufficiale
- Apri il Costruttore di Workflow di HighLevel.
- Seleziona o aggiungi l’azione Codice Personalizzato.
- All’interno dell’azione, scegli Python dal menu a tendina del linguaggio.
- Usa l’azione per implementare la logica personalizzata che il workflow richiede.
Questi sono i passaggi ricavabili dal changelog. La fonte presenta Python come opzione per script, integrazioni e logiche avanzate, ma non fornisce un esempio di codice né una procedura completa di test o pubblicazione.
Consiglio editoriale: definisci prima il contratto della logica
Prima di aprire l’editor del codice, scrivi in poche righe cosa deve entrare nell’azione e cosa deve uscire. Per esempio: “ricevere i dati disponibili nel contatto, applicare una regola di normalizzazione e produrre un valore da usare nella fase seguente”. Questo non è un requisito ufficiale di HighLevel, ma una pratica utile per evitare script che replicano decisioni poco chiare.
Mantieni il perimetro ridotto. Se il requisito è già risolvibile con una condizione nativa, un campo, un tag o un’azione standard, la soluzione nativa può restare più facile da leggere e mantenere. Se invece la regola richiede calcoli, elaborazione testuale o formati richiesti da un’API, Python può essere l’opzione da valutare.
Consiglio editoriale: verifica l’ambiente prima del codice definitivo
Poiché la fonte non elenca le capacità dell’ambiente Python, verifica nella tua installazione aggiornata e nella documentazione ufficiale:
- quali dati del workflow sono disponibili per lo script;
- come viene restituito o utilizzato l’output;
- se le librerie necessarie sono supportate;
- come sono gestite chiavi API, segreti e autorizzazioni;
- eventuali limiti di esecuzione, richieste di rete o dimensione dei dati;
- come vengono mostrati errori e log durante i test.
Non inserire segreti direttamente nel codice solo per accelerare una prova. Definisci inoltre cosa deve accadere se un dato è assente o un servizio esterno non risponde. Sono misure progettuali, non funzionalità qui confermate, ma aiutano a evitare che una singola eccezione interrompa un processo importante.
Consiglio editoriale: prova una variazione alla volta
Costruisci una prima versione limitata della logica e controlla che il workflow produca il comportamento atteso prima di aggiungere condizioni ulteriori. Se lavori su workflow articolati, le funzioni descritte nella guida su Undo e Redo nei workflow AI di GoHighLevel possono essere un riferimento utile per gestire le modifiche all’editor, senza sostituire il collaudo della Custom Code Action.
Documenta infine il motivo dell’azione, i dati attesi e chi mantiene lo script. In agenzia, questo rende più semplice distinguere una personalizzazione necessaria da un’aggiunta temporanea rimasta nel flusso senza proprietario.
Il risultato operativo
Risposta breve: il workflow può includere una fase in Python scelta nell’azione Codice Personalizzato, anziché demandare necessariamente quella logica a un processo esterno.
Il risultato verificabile dalla novità è la disponibilità di Python come scelta nell’azione, non un risultato di business predefinito. Non è possibile dedurre dal changelog un aumento garantito di conversioni, una riduzione misurabile dei tempi o la compatibilità con ogni API e libreria.
Operativamente, un’agenzia può valutare questa opzione quando deve centralizzare nel workflow una logica personalizzata: preparare dati per una fase del funnel, applicare calcoli, eseguire un’elaborazione preliminare del testo o gestire un’integrazione che richiede formattazioni specifiche. Il beneficio potenziale è una maggiore flessibilità nel disegno del processo, purché il codice sia testato, comprensibile e mantenibile.
La scelta va quindi collegata a una domanda concreta: “questa logica deve stare nel workflow, ed è davvero più chiara qui rispetto a un’azione nativa o a un sistema esterno?”. Se la risposta è sì, Python amplia gli strumenti disponibili. Se la risposta è no, aggiungere codice potrebbe soltanto complicare un flusso già efficace.
Errori e limiti
Risposta breve: l’errore principale è scambiare la presenza di Python per una garanzia su librerie, sicurezza, output o risultati.
Evita di presumere che qualunque script Python eseguito localmente funzioni allo stesso modo nella Custom Code Action. Il changelog non specifica versione del linguaggio, librerie disponibili, accesso alla rete, persistenza dei dati, gestione delle dipendenze o limiti di runtime.
Altri errori frequenti da evitare sono:
- usare codice per una semplice azione già disponibile nativamente;
- non definire il comportamento in caso di dati incompleti;
- collegare un’API senza verificare autenticazione, formati e gestione degli errori;
- modificare un workflow attivo senza un piano di test coerente con il processo;
- lasciare script senza commenti, responsabilità o documentazione;
- promettere al cliente automazioni “avanzate” prima di avere verificato i vincoli reali dell’ambiente.
La Custom Code Action con Python risponde al problema iniziale solo se sostituisce un passaggio manuale con una logica affidabile e verificata. Altrimenti il rischio è spostare la complessità dal foglio di lavoro al codice, mantenendo lo stesso problema di dipendenza operativa. I risultati variano in base al contesto, alle competenze disponibili, alla qualità dei dati e al modello di business.
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Domande frequenti
Python è disponibile nella Custom Code Action di HighLevel?
Sì. La fonte ufficiale comunica l’aggiunta di Python come linguaggio supportato nell’azione Codice Personalizzato.
Come si seleziona Python in un workflow GoHighLevel?
Secondo la fonte, nel Workflow Builder si apre o aggiunge l’azione Codice Personalizzato e si sceglie Python dal menu a tendina del linguaggio.
Quali casi d’uso cita HighLevel per Python?
La fonte menziona logiche di business avanzate, integrazioni API personalizzate, calcoli, analisi preliminari del testo, elaborazione dati e contenuti dinamici per email o SMS.
Posso usare qualsiasi libreria Python nella Custom Code Action?
Non è possibile affermarlo sulla base della fonte fornita. Il changelog non specifica librerie, versione di Python, accesso alla rete o gestione delle dipendenze: occorre verificare documentazione e account aggiornato.
Python sostituisce le azioni native di HighLevel?
No. È un’opzione aggiuntiva per requisiti che richiedono codice personalizzato. Per flussi semplici, le azioni native possono restare più leggibili e facili da mantenere.
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