Tutorial

GoHighLevel Social Planner: guida all’Alt Text per immagini

Una guida operativa per agenzie e PMI italiane: come inserire un testo alternativo per ogni immagine o carosello nel Social Planner di HighLevel.

A cura della redazione di HighLevel ItaliaMetodo editoriale
Fonte primaria consultata
GoHighLevel Social Planner: guida all’Alt Text per immagini

TL;DR: Nel Social Planner di HighLevel è possibile aggiungere un Alt Text a ogni immagine caricata, anche nei post multi-immagine e nei caroselli. Il risultato operativo verificabile è semplice: prima di programmare o pubblicare un contenuto, il team può associare una descrizione testuale specifica a ciascuna immagine nello stesso ambiente in cui prepara il post. HighLevel inoltra poi l’Alt Text soltanto alle piattaforme social che lo supportano.

In sintesi

L’Alt Text, o testo alternativo, è una descrizione testuale associata a un’immagine. Serve anzitutto a rendere comprensibile il contenuto visivo a chi usa tecnologie assistive, come gli screen reader; inoltre fornisce un contesto testuale che può supportare la comprensione del contenuto da parte dei motori di ricerca e delle AI generative.

Per agenzie italiane, team marketing e PMI che pianificano post per più account, la novità riguarda il punto del processo in cui questo controllo avviene: non più necessariamente dopo la pubblicazione e sulle singole piattaforme, ma nel Social Planner di GoHighLevel, durante la preparazione del contenuto.

La funzione descritta nel changelog ufficiale di HighLevel consente di:

  • inserire una descrizione alternativa per ogni immagine;
  • gestire Alt Text diversi in gallerie, caroselli e post multi-immagine;
  • modificare o rimuovere la descrizione prima della pubblicazione;
  • mantenere la gestione nel flusso di lavoro di HighLevel;
  • inviare il dato solo alle piattaforme che prevedono il supporto per l’Alt Text.

La fonte di riferimento è il changelog ufficiale HighLevel sull’Alt Text nel Social Planner, datato 4 giugno 2026. Nomi delle voci, posizione dei comandi e disponibilità della funzione possono cambiare dopo tale data di verifica.

La situazione di partenza

Quando un team programma molti post, il dettaglio che manca spesso è la descrizione delle immagini. Il titolare di un’agenzia o il responsabile marketing può riconoscersi in una routine molto comune: copy, creatività, approvazioni e calendario editoriale vengono preparati in un unico strumento, mentre le verifiche di accessibilità restano implicite o vengono rimandate.

In uno scenario ipotetico, un’agenzia italiana prepara i contenuti social di più PMI con immagini singole, promozioni visive e caroselli. Il post viene programmato, ma nessuno ha previsto una descrizione alternativa per le immagini. Se il team vuole intervenire in seguito, deve ricordarsi quali canali lo permettono, aprire le relative piattaforme e verificare manualmente ogni pubblicazione.

Il problema non è soltanto organizzativo. Un’immagine senza una descrizione testuale può risultare poco comprensibile alle persone con disabilità visive che usano uno screen reader. Inoltre, il contenuto visuale resta privo di un livello esplicito di contesto che può aiutare sistemi di ricerca e AI a interpretarlo.

In un processo manuale emergono tre conseguenze concrete:

  1. Controlli incoerenti: alcuni post ricevono attenzione, altri no, soprattutto quando il calendario è fitto.
  2. Lavoro distribuito su più ambienti: il team prepara il contenuto in un tool e deve completarlo o correggerlo altrove.
  3. Caroselli trattati come un unico blocco: se ogni immagine comunica un passaggio diverso, una descrizione generica non restituisce il contesto di ogni elemento.

L’Alt Text non trasforma automaticamente un post in un contenuto accessibile sotto ogni profilo e non garantisce risultati SEO, copertura o coinvolgimento. È però un elemento operativo controllabile: la descrizione dell’immagine può entrare nella checklist editoriale prima della pubblicazione.

Cosa cambia con HighLevel

HighLevel porta l’Alt Text nella fase di composizione del post, anziché lasciarlo come eventuale attività successiva. Nel Social Planner, secondo la documentazione ufficiale, è possibile associare testo alternativo a ogni immagine caricata.

La relazione tra strumenti e risultato è lineare: il Social Planner di GoHighLevel è lo spazio in cui si crea, modifica, pianifica o pubblica il contenuto social; l’Alt Text è il dato descrittivo associato al singolo asset visuale; il risultato operativo è una pubblicazione preparata con descrizioni per immagini gestite nello stesso flusso di lavoro.

Per un’agenzia, questo significa poter definire una procedura comune per gli account gestiti. Per una PMI che pubblica direttamente, significa aggiungere un controllo in più mentre prepara il post, senza dover cambiare ambiente per scrivere la descrizione. La funzione è utile anche per creator e team editoriali che lavorano con serie di immagini, istruzioni visuali o contenuti in cui ogni slide porta un messaggio distinto.

La fonte ufficiale evidenzia due aspetti da non confondere:

  • Ogni immagine può avere un Alt Text proprio. In un carosello non occorre riutilizzare necessariamente la stessa frase: la descrizione può seguire il contenuto specifico della singola immagine.
  • L’invio dipende dal supporto della piattaforma di destinazione. HighLevel riconosce le piattaforme social che supportano l’Alt Text e lo invia soltanto a quelle pertinenti. Non è quindi corretto assumere che ogni canale collegato gestisca questo dato nello stesso modo.

Sul piano editoriale, l’Alt Text è un complemento del copy, non una sua duplicazione automatica. Se il testo del post dice “Scopri il programma”, mentre l’immagine mostra un calendario di corsi, l’Alt Text dovrebbe descrivere ciò che appare nell’immagine e le informazioni visuali rilevanti. Non serve invece riempirlo di parole chiave scollegate dal contenuto.

Se il vostro processo comprende anche risposte ai contatti generati dai contenuti social, potete valutare separatamente la guida su Conversations AI con Respond to Audio per PMI italiane. Sono strumenti con ruoli diversi: l’Alt Text descrive le immagini pubblicate; Conversations AI riguarda la gestione conversazionale successiva al contatto.

Come configurare il flusso

Il passaggio ufficiale consiste nell’aggiungere l’Alt Text dopo il caricamento dell’immagine e prima di salvare, programmare o pubblicare. Di seguito riportiamo il flusso indicato dalla fonte ufficiale; l’interfaccia può cambiare nel tempo.

1. Apri il Social Planner e prepara il post

Accedi a HighLevel e raggiungi MarketingSocial Planner. Crea un nuovo post oppure apri un contenuto esistente da modificare. Questo è il punto in cui il team definisce copy, destinazioni social, data di programmazione e materiali visivi.

Consiglio editoriale: inserite il controllo Alt Text nella checklist che precede l’approvazione finale. In questo modo non dipende dalla memoria di chi pubblica e non viene trattato come una correzione dopo la messa online.

2. Carica una o più immagini

Aggiungi l’immagine come faresti normalmente. La funzione riguarda sia i post con un solo visual sia le raccolte di immagini, incluse gallerie e caroselli.

In questa fase è utile verificare se l’immagine contiene informazioni essenziali: testo promozionale, una sequenza di passaggi, un prodotto, un ambiente, un grafico o un dettaglio che non emerge dal copy. Questo controllo non è un passaggio tecnico dichiarato da HighLevel, ma un criterio editoriale per decidere che cosa descrivere.

3. Apri l’opzione Alt Text sull’immagine

Secondo il changelog, dopo aver caricato un’immagine occorre posizionare il cursore sopra di essa e selezionare l’opzione o l’icona “Alt Text” che compare. Da lì è possibile inserire, modificare o rimuovere la descrizione. Un indicatore visivo segnala inoltre le immagini per cui l’Alt Text è già stato configurato.

Non abbiamo verificato direttamente la UI: se non trovate la stessa etichetta o icona, fate riferimento agli aggiornamenti del prodotto e alla documentazione disponibile nel vostro account.

4. Scrivi una descrizione informativa e contestuale

Inserisci una descrizione accurata e concisa di ciò che l’immagine comunica. La fonte ufficiale raccomanda di descrivere il contenuto visivo in modo informativo per chi non può vederlo.

Un approccio editoriale pratico è rispondere a tre domande: che cosa mostra l’immagine, quale informazione utile trasmette e quale dettaglio la distingue dalle altre immagini del post?

Per esempio, in uno scenario ipotetico di una palestra che comunica i propri corsi, una descrizione come “Grafica con gli orari dei corsi della settimana” è più informativa di “Palestra Roma”. Se il visual contiene dettagli fondamentali, la descrizione dovrebbe rappresentarli senza trasformarsi in una lista artificiale di keyword.

5. Ripeti il controllo per ogni immagine del carosello

Nei contenuti multi-immagine, ripeti il processo su ogni singolo asset. È il passaggio che evita descrizioni identiche quando le slide hanno funzioni differenti: una può presentare un’offerta, un’altra gli orari, un’altra ancora le istruzioni per aderire.

Consiglio editoriale: fate rivedere le descrizioni a chi conosce davvero la creatività e l’offerta. Chi programma il post può verificare che il campo sia compilato; chi ha realizzato o approvato il visual può confermare che il contenuto sia descritto correttamente.

6. Salva, programma o pubblica

Dopo avere completato le descrizioni, salva, programma oppure pubblica il contenuto. HighLevel associa l’Alt Text alle immagini e, come dichiarato nella fonte, lo invia alle piattaforme social che lo supportano.

Per rendere il processo ripetibile tra più clienti, può essere utile mantenere una semplice regola interna: nessun post con immagini passa alla fase di approvazione finale senza una verifica esplicita dell’Alt Text. Se state organizzando procedure e controlli più ampi nei workflow, la guida su come testare le azioni esterne nei flussi di lavoro GoHighLevel può essere un approfondimento distinto e pertinente.

Il risultato operativo

Il risultato verificabile non è una promessa di ranking: è un processo centralizzato in cui ogni immagine può avere la propria descrizione prima della pubblicazione. Agenzie e PMI possono gestire il testo alternativo senza uscire dal Social Planner di HighLevel e senza dover necessariamente intervenire in seguito sulle singole piattaforme.

Questo porta benefici operativi chiari:

  • una checklist più coerente per accessibilità e pubblicazione;
  • descrizioni individuali anche per caroselli e gallerie;
  • meno passaggi tra piattaforme per impostare questo dato;
  • maggiore chiarezza nel passaggio di consegne tra creativi, account manager e chi programma i post.

Sul piano dell’accessibilità, il beneficio atteso è rendere i contenuti più inclusivi per persone con disabilità visive. Sul piano SEO e della scoperta dei contenuti, la fonte indica che l’Alt Text supporta l’indicizzazione e la comprensione delle immagini da parte dei motori di ricerca e delle AI generative. Questi effetti dipendono comunque dal contenuto, dalle piattaforme coinvolte e dal contesto di pubblicazione.

Errori e limiti

L’Alt Text è utile solo se descrive davvero l’immagine e se viene trattato come parte del processo, non come un campo da riempire in fretta. Il primo errore è copiare lo stesso testo su tutte le immagini di un carosello. HighLevel consente descrizioni individuali proprio perché ogni immagine può avere un contenuto specifico.

Il secondo errore è scrivere frasi vaghe, come “immagine bella” o “promo imperdibile”, che non aiutano chi non vede il visual. All’estremo opposto, anche accumulare keyword non pertinenti riduce la qualità descrittiva: il testo alternativo dovrebbe restare fedele al contenuto visuale.

Il terzo errore è presumere che l’Alt Text venga pubblicato allo stesso modo su ogni rete sociale. La fonte dichiara che HighLevel lo invia soltanto alle piattaforme che lo supportano; non fornisce un elenco definitivo valido per ogni integrazione o configurazione. Verificate quindi le destinazioni effettive del vostro piano editoriale, senza assumere comportamenti non documentati.

Infine, la funzione non sostituisce una strategia social, la qualità delle creatività né una revisione complessiva dell’accessibilità. Non garantisce posizionamento, traffico, engagement o conversioni. Risolve però il problema quotidiano iniziale: offre un punto preciso nel flusso di pubblicazione in cui il team può descrivere ogni immagine, controllare il dato e programmare il post da HighLevel.

Se volete approfondire l’uso operativo di HighLevel nelle attività di marketing e follow-up, potete consultare il nostro bonus WhatsApp per GoHighLevel. I risultati variano in base al contesto, ai contenuti e ai processi adottati.

Domande frequenti

Che cos’è l’Alt Text nel Social Planner di HighLevel?

È una descrizione testuale associata a un’immagine caricata nel Social Planner. Serve a descrivere il contenuto visivo e può supportare l’accessibilità e la comprensione dell’immagine da parte di motori di ricerca e AI generative.

Come si aggiunge l’Alt Text a un’immagine in GoHighLevel?

Secondo il changelog ufficiale, nel percorso Marketing → Social Planner si carica l’immagine, si passa il cursore sopra di essa e si seleziona l’opzione Alt Text per inserire, modificare o rimuovere la descrizione.

Posso impostare un Alt Text diverso per ogni immagine di un carosello?

Sì. HighLevel consente di associare una descrizione specifica a ogni singola immagine in post multi-immagine, gallerie e caroselli.

L’Alt Text viene inviato a tutte le piattaforme social collegate?

No necessariamente. La fonte ufficiale dichiara che HighLevel riconosce le piattaforme che supportano l’Alt Text e lo invia solo a quelle pertinenti.

L’Alt Text garantisce un miglioramento SEO dei post social?

No. La fonte indica che può supportare indicizzazione e comprensione dei contenuti, ma non garantisce ranking, traffico o risultati di marketing.

Qual è l’errore più comune nella compilazione dell’Alt Text?

Usare una descrizione identica o generica per immagini differenti. Nei caroselli è preferibile descrivere il contenuto e il contesto specifici di ciascun visual.

Attiva HighLevel + ricevi WhatsApp automatico gratis

Attiva un nuovo account HighLevel da HighLevel Italia e richiedi il bonus FutureFlow: sistema WhatsApp automatico incluso, valore 30€/mese.

Richiedi il bonus

Link affiliato: potremmo ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te. Siamo affiliati indipendenti, non rappresentanti ufficiali di HighLevel.

#HighLevel#GoHighLevel#Social Planner#Alt Text#Accessibilità digitale#Social media marketing#SEO immagini#Agenzie italiane

Articoli correlati