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Guida rapida: creare piani SaaS V2 dal Configuratore GoHighLevel

HighLevel consente di creare i piani SaaS V2 direttamente dal SaaS Configurator. Ecco cosa cambia per le agenzie italiane, quali passaggi seguire e quali limiti considerare.

A cura della redazione di HighLevel ItaliaMetodo editoriale
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Guida rapida: creare piani SaaS V2 dal Configuratore GoHighLevel

TL;DR: se il tuo team perde tempo passando tra il SaaS Configurator e altri ambienti per predisporre un piano SaaS V2, HighLevel indica che ora la creazione e la gestione del piano possono avvenire direttamente nel Configuratore. Il risultato operativo verificabile è la centralizzazione del lavoro sui piani SaaS V1 e V2 in un unico hub, con accesso alle impostazioni avanzate citate nella fonte, tra cui add-on e link di menu personalizzati per i sub-account. Nomi delle voci e disponibilità possono cambiare dopo la data della fonte ufficiale.

In sintesi

Risposta breve: la novità riguarda le agenzie che distribuiscono HighLevel in modalità SaaS e vogliono ridurre i passaggi tra interfacce durante la definizione dei piani.

Un responsabile di agenzia conosce bene il problema: deve predisporre un nuovo piano, verificare cosa includere, differenziare l'offerta e mantenere coerente la configurazione destinata ai sub-account. Se per farlo occorre cambiare ambiente o raggiungere un sub-account dell'agenzia, il processo si frammenta. Ogni passaggio aggiuntivo richiede attenzione, rallenta il setup e rende meno immediata la revisione della configurazione.

Secondo il changelog ufficiale di HighLevel del 14 maggio 2026, la creazione dei piani SaaS V2 è stata portata direttamente nel SaaS Configurator. HighLevel presenta quindi il Configuratore come punto centrale per la gestione dei piani SaaS V1 e V2. La fonte parla inoltre di accesso alle configurazioni avanzate, inclusi add-on e link di menu personalizzati per i sub-account SaaS.

Questa guida separa i passaggi dichiarati ufficialmente dalle indicazioni editoriali di controllo. Non sostituisce la documentazione del prodotto: consulta sempre il changelog ufficiale HighLevel prima di applicare modifiche in un ambiente operativo.

La situazione di partenza

Prima del cambiamento, il problema era il salto tra ambienti: per creare piani SaaS V2 poteva essere necessario navigare tra più interfacce e sub-account.

Immagina uno scenario ipotetico, non riferito a un cliente reale: un'agenzia italiana offre accessi HighLevel in modalità SaaS e sta aggiornando la propria proposta commerciale. Il titolare chiede un piano con determinate funzionalità, eventuali add-on e una navigazione adatta agli utenti finali. Il responsabile operativo deve tradurre quella richiesta in una configurazione concreta.

Nella situazione descritta dalla fonte, la creazione di un piano SaaS V2 non rimaneva interamente nel SaaS Configurator: l'agenzia doveva navigare tra diverse interfacce e sub-account. Non è necessariamente un ostacolo insormontabile, ma può introdurre tre conseguenze operative:

  • si interrompe il ragionamento sul piano mentre si cambia contesto;
  • aumenta il rischio di perdere una verifica o di lavorare nell'ambiente sbagliato;
  • diventa più difficile standardizzare la procedura interna per chi prepara o rivede le offerte SaaS.

È importante non confondere questo aggiornamento con una modifica automatica dei piani esistenti. La fonte annuncia la possibilità di creare e gestire piani SaaS V2 dal Configuratore, ma non descrive migrazioni, conversioni automatiche, impostazioni di fatturazione, permessi specifici o un comportamento retroattivo sui piani già pubblicati. Per questi aspetti, la scelta prudente è verificare direttamente nell'account e nella documentazione aggiornata.

Per un'agenzia, il punto non è promettere una configurazione “perfetta” in pochi minuti. Il punto è ridurre la frammentazione del flusso: dalla definizione del piano fino alla revisione di ciò che sarà disponibile nel sub-account SaaS.

Cosa cambia con HighLevel

Con SaaS V2, il SaaS Configurator diventa il luogo dichiarato da HighLevel per creare il piano e raggiungere le impostazioni avanzate disponibili per quel flusso.

La modifica descritta nel changelog è precisa: non dovrebbe più essere necessario passare al sub-account dell'agenzia per configurare un nuovo piano SaaS V2. Il lavoro viene consolidato in un'unica interfaccia, il SaaS Configurator.

Per le agenzie italiane che usano GoHighLevel come piattaforma SaaS, questo interessa soprattutto chi deve trasformare un'offerta commerciale in un set coerente di opzioni per i sub-account. HighLevel indica quattro cambiamenti principali:

  1. Creazione semplificata dei piani SaaS V2. I piani possono essere creati dal SaaS Configurator.
  2. Meno reindirizzamenti. Il flusso non richiede più, secondo la fonte, il passaggio tra diverse interfacce per questa attività.
  3. Impostazioni avanzate nello stesso contesto. La fonte cita espressamente add-on e link di menu personalizzati per i sub-account SaaS.
  4. Hub unificato. Il Configuratore viene indicato come punto centrale di gestione per SaaS V1 e SaaS V2.

Il beneficio concreto non è un risultato commerciale garantito, né un numero di ore risparmiate: la fonte non fornisce metriche di tempo o conversione. Il beneficio verificabile è organizzativo: il responsabile può concentrare la creazione del piano e la configurazione delle opzioni avanzate menzionate nello stesso ambiente.

Questa logica è coerente con altre attività in cui la chiarezza della configurazione conta più della quantità di opzioni. Per esempio, se l'agenzia sta lavorando sulla visibilità delle funzioni per gli utenti finali, può essere utile affiancare questa guida a quella sulle nuove dashboard GoHighLevel per servizi e noleggi. Si tratta però di funzionalità diverse: dashboard e piani SaaS non vanno sovrapposti.

Come configurare il flusso

Il passaggio ufficiale centrale è entrare nel SaaS Configurator e creare lì il piano SaaS V2; la fonte conferma anche l'accesso ad add-on e link di menu personalizzati.

L'interfaccia può cambiare nel tempo. Per questo motivo, i passaggi sotto distinguono ciò che è esplicitamente riportato da HighLevel dalle cautele editoriali necessarie per adottare il flusso in agenzia.

1. Definisci internamente lo scopo del piano

Consiglio editoriale: prima di aprire il Configuratore, chiarisci quale offerta stai predisponendo e quale esperienza vuoi rendere disponibile nel sub-account. Questa fase non è descritta come istruzione nella fonte, ma evita di usare la schermata di configurazione come luogo in cui decidere all'ultimo momento cosa vendere.

Annota almeno le differenze che vuoi introdurre tra i piani, gli eventuali add-on da considerare e l'esigenza di eventuali collegamenti di menu personalizzati. Non assegnare però a queste opzioni significati o comportamenti non documentati: la fonte conferma che sono configurabili dal Configuratore, non dettaglia tutte le relative regole.

2. Accedi al SaaS Configurator

Passaggio ufficiale: HighLevel indica il SaaS Configurator come ambiente da cui creare direttamente i piani SaaS V2 e come hub per SaaS V1 e V2.

Una volta nel Configuratore, individua le funzioni disponibili per la gestione dei piani. Non possiamo confermare qui l'etichetta esatta dei pulsanti, l'ordine delle schermate o i campi presenti nella tua UI: queste informazioni non sono riportate nella fonte e possono variare dopo la data di verifica.

3. Crea il piano SaaS V2 nel Configuratore

Passaggio ufficiale: la creazione del piano SaaS V2 avviene direttamente nel SaaS Configurator, senza il precedente passaggio al sub-account dell'agenzia descritto dal changelog.

L'obiettivo operativo di questo passaggio è mantenere nel Configuratore la costruzione del nuovo piano. Se la tua procedura interna prevedeva istruzioni che imponevano il cambio di interfaccia per creare il piano V2, aggiornale: la novità nasce proprio per eliminare quella frammentazione.

Consiglio editoriale: conserva una breve nota interna su chi modifica i piani, in quale data e con quale criterio. Non è una funzione dichiarata dalla fonte, ma aiuta a distinguere le decisioni di offerta dalle modifiche tecniche al Configuratore.

4. Rivedi add-on e link di menu personalizzati

Passaggio ufficiale: HighLevel dichiara che dal Configuratore sono accessibili le impostazioni avanzate, inclusi add-on e link di menu personalizzati per i sub-account SaaS.

Qui il lavoro non consiste soltanto nell'attivare opzioni: consiste nel verificare che ciò che il piano propone sia coerente con ciò che l'agenzia intende rendere disponibile. La fonte non spiega quali add-on esistano, come siano prezzati, quali autorizzazioni richiedano o come si comportino i link di menu. Evita quindi di trasformare questa guida in una promessa su disponibilità, costi o risultati per l'utente finale.

5. Usa il Configuratore come punto di revisione

Passaggio ufficiale: HighLevel definisce il SaaS Configurator un hub unificato per piani SaaS V1 e V2.

Consiglio editoriale: prima di considerare conclusa la configurazione, rileggi il piano nel suo insieme: proposta, opzioni avanzate citate dalla fonte e coerenza con la struttura dell'offerta. Se il team lavora anche su procedure e automazioni, può essere utile mantenere documentati i flussi separati; per questa esigenza vedi anche la guida su come caricare snapshot e workflow senza duplicati. Uno snapshot o un workflow non sostituisce la configurazione del piano SaaS.

Il risultato operativo

Il risultato atteso è un processo più centralizzato: un piano SaaS V2 viene creato e configurato dal SaaS Configurator, con le opzioni avanzate citate disponibili nello stesso hub.

Tornando allo scenario ipotetico dell'agenzia, il responsabile non deve più impostare il proprio metodo di lavoro attorno al passaggio tra più ambienti per creare il piano SaaS V2. Può partire dal Configuratore, predisporre il piano e raggiungere nello stesso contesto add-on e link di menu personalizzati per i sub-account SaaS.

Questo non significa che HighLevel abbia eliminato ogni attività di controllo, né che qualsiasi piano sia automaticamente adatto a ogni mercato o organizzazione. Significa invece che il perimetro indicato dalla fonte — creazione e gestione dei piani SaaS V2 — è stato accentrato nel SaaS Configurator.

Un controllo operativo semplice e verificabile consiste nel verificare che la procedura del team non richieda più il precedente cambio di interfaccia per creare un nuovo piano V2 e che le opzioni avanzate necessarie siano raggiungibili dal Configuratore. Se una di queste condizioni non si presenta nel tuo account, non assumere che la guida prevalga sulla UI: controlla il changelog ufficiale e le comunicazioni HighLevel aggiornate.

Errori e limiti

L'errore più comune è scambiare una centralizzazione della configurazione per una garanzia su prezzi, permessi, migrazioni o risultati commerciali.

Evita in particolare questi comportamenti:

  • Seguire vecchie procedure senza aggiornarle. Se un playbook interno richiede il passaggio al sub-account dell'agenzia per creare un piano SaaS V2, confrontalo con l'aggiornamento ufficiale.
  • Confondere SaaS V1 e SaaS V2. Il Configuratore è indicato come hub per entrambi, ma la novità descritta riguarda la creazione diretta dei piani SaaS V2. La fonte non dettaglia equivalenze o differenze funzionali tra le versioni.
  • Presumere che add-on e menu siano identici in ogni account. La fonte conferma l'accesso alle impostazioni, non un catalogo universale né condizioni di disponibilità.
  • Modificare un piano senza una revisione dell'offerta. Centralizzare il lavoro riduce i passaggi, ma non decide quali funzionalità siano appropriate per i sub-account.
  • Attribuire tempi o ricavi alla novità. HighLevel parla di efficienza e minore complessità, ma non pubblica nella fonte numeri, prezzi o risultati misurabili per le agenzie.

Il limite informativo principale è altrettanto chiaro: il changelog non fornisce una procedura schermata per schermata. Per questo l'articolo non inventa click, nomi di pulsanti o sequenze non confermate. Nomi delle funzioni, percorso nell'interfaccia e disponibilità possono cambiare dopo il 14 maggio 2026.

Il problema iniziale rimane quindi concreto: evitare che la preparazione di un piano diventi una sequenza dispersiva di cambi ambiente e controlli scollegati. La creazione diretta nel SaaS Configurator offre un punto operativo unico da cui partire, ma l'efficacia della procedura dipende da come l'agenzia definisce, revisiona e documenta la propria offerta.

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Domande frequenti

Dove si creano ora i piani SaaS V2 in HighLevel?

Secondo il changelog ufficiale, i piani SaaS V2 possono essere creati direttamente nel SaaS Configurator.

È ancora necessario passare al sub-account dell'agenzia per creare un piano SaaS V2?

La fonte indica che non è più necessario passare al sub-account dell'agenzia per configurare un nuovo piano SaaS V2.

Quali impostazioni avanzate sono citate per i piani SaaS V2?

HighLevel cita add-on e link di menu personalizzati per i sub-account SaaS. La fonte non dettaglia tutte le opzioni, le condizioni o i comportamenti disponibili.

Il SaaS Configurator gestisce soltanto SaaS V2?

No. HighLevel lo descrive come hub centrale per la gestione dei piani SaaS V1 e SaaS V2, mentre la novità annunciata riguarda la creazione diretta dei piani V2.

L'aggiornamento modifica automaticamente i piani già esistenti?

La fonte fornita non descrive migrazioni o modifiche automatiche ai piani esistenti. È opportuno verificare nell'account e nella documentazione aggiornata.

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