HighLevel rende configurabili e filtrabili i widget generali nelle dashboard dei sotto-account
Le dashboard dei sotto-account HighLevel possono ora usare widget generali modificabili: filtri persistenti, intervalli di date indipendenti, confronti, titoli e temi personalizzati.
Fonte primaria consultata
TL;DR: HighLevel ha esteso la configurazione dei general widgets nelle dashboard dei sotto-account. Ogni widget può ora mantenere filtri permanenti, un intervallo di date autonomo, confronti tra periodi, titolo e tema visivo. Per agenzie e team italiani il cambiamento è utile perché consente di trasformare una dashboard generica in una vista coerente con il singolo cliente, reparto o operatore, senza ripetere gli stessi filtri a ogni accesso. Restano però limiti importanti: i campi disponibili dipendono dal widget e dal modulo di origine; la pipeline non è inclusa nelle Conditions; i general widget non rispondono ancora ai Quick Filters della dashboard.
In sintesi
Il cambiamento riguarda la persistenza della configurazione del singolo widget, non una nuova tipologia di dashboard. Nel changelog ufficiale, HighLevel comunica che i widget generali presenti nelle dashboard dei sotto-account sono ora interamente modificabili. L’aggiornamento comprende la scelta dei dati esposti, filtri salvati in modo permanente, intervalli temporali personalizzati, comparazioni con il periodo precedente o con l’anno precedente, rinomina, temi, duplicazione ed eliminazione del widget.
La fonte ufficiale è il changelog HighLevel, Configure and filter your general widgets in sub-account dashboards, datato 24 settembre 2026. Nomi delle voci, interfaccia e disponibilità effettiva nelle singole installazioni possono cambiare dopo questa data di verifica.
Cosa cambia nelle dashboard dei sotto-account HighLevel?
Un widget generale può diventare una vista stabile di un segmento preciso, anziché una lettura generica modificata manualmente a ogni sessione. La nuova configurazione agisce sul widget nella dashboard del sub-account e comprende tre aree principali indicate da HighLevel:
- Configure, per modificare il titolo e definire un eventuale override dell’intervallo di date nelle impostazioni avanzate;
- Conditions, per impostare filtri permanenti sui dati;
- Themes, per applicare un tema grafico al widget.
Tra le condizioni citate dalla fonte rientrano utente assegnato, tag, sorgente, valore del lead, campi personalizzati e attribuzione. Il filtro viene conservato quando si riapre la dashboard: questo è l’elemento che cambia più concretamente il lavoro quotidiano rispetto a una selezione temporanea applicata dall’utente durante la consultazione.
HighLevel indica inoltre che sulla faccia del widget vengono mostrati esplicitamente la proprietà data e l’intervallo di date in uso. In pratica, chi legge il dato può capire quale periodo e quale riferimento temporale sono alla base del calcolo, riducendo l’ambiguità quando due metriche simili restituiscono valori diversi.
A chi servono filtri permanenti e date indipendenti?
Sono particolarmente rilevanti per agenzie, consulenti e aziende che usano un sotto-account HighLevel con più operatori, fonti di acquisizione o segmenti commerciali. Un’agenzia può creare dashboard più leggibili per il cliente; un responsabile può separare le prestazioni dei singoli assegnatari; un team sales può isolare contatti con un tag, una sorgente o una caratteristica definita nei campi personalizzati.
L’esempio riportato da HighLevel è il filtro Assigned user = Logged in user: configurato una sola volta, fa sì che ciascun membro del team visualizzi automaticamente la propria performance. La fonte presenta questo caso d’uso, ma non dettaglia il comportamento per ruoli, permessi, utenti disattivati o scenari di condivisione della dashboard. Prima di adottarlo come regola di reporting interna è quindi opportuno controllare il risultato nel proprio sub-account e con i profili realmente coinvolti.
La relazione tra HighLevel, il widget e il risultato operativo è diretta: HighLevel conserva la configurazione sul widget; il widget limita il dataset in base alle condizioni e al periodo impostati; la dashboard del sotto-account restituisce così una lettura già contestualizzata per cliente, operatore o segmento. Non significa però che tutti i widget o tutti i moduli offrano le stesse condizioni.
Quali filtri si possono applicare ai general widget?
I filtri permanenti dipendono dal tipo di widget e dal modulo di origine dei dati. HighLevel cita, fra gli altri, utente assegnato, tag, source, lead value, custom fields e attribution. La disponibilità concreta dei campi varia però in base al widget e al modulo collegato, come Opportunities, Email o Contacts.
Questo limite merita attenzione per chi progetta dashboard basate su una tassonomia CRM. Se la segmentazione desiderata dipende da un campo personalizzato, il campo deve anzitutto esistere, essere popolato in modo coerente e risultare disponibile per quel widget specifico. Per organizzare meglio i dati alla base di queste condizioni può essere utile approfondire i nuovi custom field di HighLevel, inclusi URL, date flessibili e utenti.
Un altro chiarimento esplicito della fonte riguarda la pipeline: è disponibile come filtro runtime sulla faccia del widget, ma non è inclusa nelle Conditions. Non va quindi trattata come un filtro permanente configurabile dalla nuova scheda Conditions. Se il reporting dipende stabilmente da una pipeline, occorre verificare quale combinazione di widget e filtri sia realmente disponibile nella propria configurazione, senza presumere che il comportamento sia equivalente a tag o custom field.
Come si configura un widget secondo la procedura indicata da HighLevel?
La procedura ufficiale passa dalla modalità di modifica della dashboard e dal menu del singolo widget. HighLevel indica questi passaggi:
- aprire Dashboard;
- selezionare Edit dashboard nell’area in alto a destra;
- passare sul general widget interessato e aprire il menu con tre puntini, quindi scegliere Edit;
- nella scheda Configure, modificare il titolo e, se necessario, impostare il date range override nelle impostazioni avanzate;
- nella scheda Conditions, aggiungere il filtro selezionando campo, operatore e valore;
- nella scheda Themes, applicare il tema visivo desiderato;
- salvare la configurazione.
La fonte afferma che, dopo il salvataggio, la configurazione persiste alle aperture successive della dashboard. Non specifica ulteriori dettagli su propagazione di modifiche, ripristino di configurazioni eliminate o gestione delle versioni; non è quindi corretto dedurre tali comportamenti.
Perché l’override delle date e il confronto periodi sono utili?
Consentono a un widget di mantenere il proprio orizzonte di analisi anche se la dashboard viene consultata per altri periodi. Il date range override blocca infatti il widget su uno specifico intervallo, indipendentemente dal filtro data a livello dashboard. Questo può essere utile, per esempio, quando nella stessa schermata si vuole mantenere un indicatore annuale accanto a metriche lette su una finestra più breve.
La modalità di confronto permette di visualizzare direttamente sul widget il periodo corrente rispetto all’ultimo periodo oppure rispetto all’anno precedente. HighLevel cita il caso di un widget bloccato su “This Year” con confronto verso “Last Year”, pensato per rendere immediata la lettura della crescita annuale.
Il beneficio non è soltanto estetico: una data property e un date range esposti sul widget aiutano cliente e operatore a distinguere tra misure che sembrano omogenee ma usano logiche temporali differenti. Resta necessario definire internamente quale proprietà data rappresenti il KPI: il changelog non fornisce criteri universali per scegliere fra date di creazione, aggiornamento o altre date disponibili nei moduli.
Quali errori evitare nella configurazione?
L’errore principale è confondere filtri permanenti del widget, filtri runtime e Quick Filters della dashboard. In base alle note ufficiali, i general widget non rispondono attualmente ai Quick Filters di dashboard. Non bisogna quindi progettare una vista dinamica contando su quei controlli per aggiornare questi widget.
Da evitare anche questi casi:
- presumere che un campo presente nel CRM sia sempre selezionabile nelle Conditions di ogni widget;
- usare la pipeline come se fosse una condizione persistente, quando la fonte la indica solo come runtime filter sul widget;
- rinominare un widget con un’etichetta più semplice senza verificare che periodo, proprietà data e condizioni corrispondano al KPI comunicato;
- duplicare widget per segmento senza una convenzione chiara su titoli, fonti e date, creando varianti difficili da distinguere;
- affidare il reporting al filtro per utente connesso senza testare la visualizzazione con i diversi ruoli operativi.
Per dashboard basate su aziende e relazioni CRM, è utile ricordare che la qualità del reporting dipende anche dalla qualità delle associazioni a monte. HighLevel ha inoltre introdotto la creazione e associazione automatica delle Aziende dai domini email: è un aggiornamento distinto, ma può incidere sull’ordine dei dati aziendali da analizzare nelle viste CRM compatibili.
Cosa non è incluso, e cosa HighLevel indica come prossimo passo?
L’aggiornamento è limitato ai general widgets e non risolve ancora ogni esigenza di filtraggio delle dashboard. HighLevel segnala come prossimi sviluppi la configurazione del contenuto nei widget Funnel e Manual Actions, oltre al supporto dei Dashboard Quick Filters per i general widgets. Queste funzioni sono indicate come “What’s Next”, non come capacità già disponibili nel changelog esaminato.
Di conseguenza, chi sta preparando dashboard standardizzate per clienti italiani dovrebbe distinguere tra ciò che può salvare già oggi sul singolo widget — condizioni, date, confronto, titolo e tema — e ciò che richiede ancora un filtro applicato durante la consultazione o una futura estensione del prodotto.
Il valore aggiunto di questa pagina rispetto alla nota ufficiale è mettere in evidenza la conseguenza operativa: la configurazione persistente rende più affidabile la lettura ripetuta della dashboard, ma richiede una verifica preventiva dei campi disponibili, della semantica delle date e della separazione fra permessi, segmenti e filtri. I risultati dipendono dalla struttura del CRM, dal tipo di widget e dalla coerenza dei dati raccolti.
Per inquadrare questi cambiamenti nella gestione quotidiana della piattaforma, consulta la nostra guida alle novità e all’operatività di HighLevel disponibile sul portale.
Domande frequenti
Cosa sono i general widget nelle dashboard dei sotto-account HighLevel?
Sono widget generali della dashboard che, secondo il changelog ufficiale, possono ora essere modificati con titolo, filtri permanenti, intervalli di date, confronti e temi.
I filtri impostati nel widget restano salvati?
Sì. HighLevel afferma che la configurazione salvata, comprese le Conditions, persiste alle successive aperture della dashboard.
Posso filtrare permanentemente un widget per pipeline?
No, non tramite la scheda Conditions secondo la nota ufficiale. La pipeline è indicata come filtro runtime sulla faccia del widget.
I Quick Filters della dashboard aggiornano i general widget?
No. Il changelog specifica che i general widget non rispondono attualmente ai Dashboard Quick Filters.
Tutti i campi CRM sono disponibili nelle Conditions?
Non necessariamente. I campi utilizzabili variano in base al tipo di widget e al modulo di appartenenza, ad esempio Opportunities, Email o Contacts.
Posso confrontare l’anno in corso con l’anno precedente?
Sì. HighLevel indica una modalità di confronto che può mostrare il periodo corrente rispetto all’ultimo periodo o all’anno precedente, se configurata sul widget.
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